Ginestra dei carbonai nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius) parti aeree

Ginestra dei carbonai: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Ginestra dei carbonai

La Ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius L.), altrimenti nota con il nome di Scannabecco, è un cespuglio appartenente alla famiglia delle Papilionaceae (Fabaceae).

Il Cytisus scoparius deve il nome ai suoi rami flessibili e scarsamente infiammabili, utili per la costruzione di scope per la pulizia dei forni o come arbusto da mettere in cima alle carbonaie per fare in modo che la catasta di legna bruci lentamente e formi così l carbone.

La Ginestra dei carbonai è originaria dell'Europa meridionale e cresce in terreni silicei, nelle radure e in luoghi ombreggiati. In Italia è diffusa nel Nord-Ovest; meno frequente lungo il versante adriatico.

La Ginestra dei carbonai viene usata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: bradicardiche, ossitocitiche, diuretiche, lassative, toniche ed emetiche, mentre per uso esterno vanta proprietà antiflogistiche.

La Ginestra dei carbonai trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'ipertensione, della ritenzione idrica e della stipsi. Per uso esterno, la Ginestra dei carbonai è adatta per il trattamento di ascessi, gonfiori in genere e per ridurre le infiammazioni muscolari.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le parti aeree (sommità fiorite raccolte subito dopo la fioritura). I principi attivi caratterizzanti sono: alcaloidi (sparteina, genisteina, sarotamnina), amine semplici (tiramina, idrossitiramina, epinina), scoparina (scoparoside), pigmenti (tarassantina e flavosantina), aminoacidi, olio essenziale, tannini, cere, grassi e zuccheri.

Ginestra dei carbonai: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Ginestra dei carbonai viene utilizzata sottoforma di tisane, infusi, ceneri, sciroppi e macerati idroalcolici (vini). Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1 cucchiaino da dessert di droga per tazza d'acqua bollente (infuso), 40 grammi di fiori e rametti di Ginestra dei carbonai in un litro di vino bianco (macerato idroalcolico), 40 grammi di droga in un litro di acqua (decotto), 100 grammi di fiori di Ginestra dei carbonai in 500 ml di acqua bollente e 750 grammi di zucchero (sciroppo). In tempi passati venivano usate le ceneri per stimolare la diuresi e per attenuare i gonfiori (uso esterno).

L'impiego sconsiderato della Ginestra dei carbonai può causare effetti collaterali quali nausea, vomito, agitazione, allucinazioni ed ipotensione.

La Ginestra dei carbonai è severamente sconsigliata in gravidanza ed allattamento. Evitare l'assunzione di prodotti a base di Ginestra dei carbonai in caso di ipotensione (possibile sommazione degli effetti).

L'impiego della Ginestra dei carbonai nelle tisane trova spazio per le sue proprietà bradicardiche, ossitocitiche, diuretiche, lassative, toniche ed emetiche. La formulazione maggiormente usata in fitoterapia è l'impacco di ceneri di Ginestra dei carbonai, da applicare sulla cute per attenuare eventuali gonfiori; mancano tuttavia adeguati studi clinici che ne confermino efficacia e sicurezza. Inoltre, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le sommità fiorite della Ginestra dei carbonai.

Esempi di Tisane che contengono Ginestra dei carbonai

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015