Ginepro nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Ginepro (Juniperus communis) frutti

Ginepro: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Ginepro

Il Ginepro (Juniperus communis L.) è una conifera arbustiva appartenente alla famiglia delle Cupressaceae.

Il Ginepro è originario dell'emisfero settentrionale e cresce nelle zone con clima temperato interessate da frequenti precipitazioni durante i mesi estivi. Il Ginepro predilige un suolo sabbioso esposto ai raggi solari o in mezz'ombra.

Il Ginepro viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: diuretiche, antisettiche, stomachiche, ipoglicemizzanti, stimolanti, balsamiche e bechiche, mentre per uso esterno vanta proprietà: lenitive, antireumatiche e vulnerarie.

Il Ginepro trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dei disturbi della digestione, delle affezioni alle vie aeree, delle bronchiti, dei raffreddori, del diabete e delle epatopatie. Per uso esterno, il Ginepro è adatto per trattare le ferite, per le punture d'insetto e per i reumatismi.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: i giovani getti e coccole chiamate impropriamente bacche. Le coccole hanno un sapore caratteristico e contengono una resina che viene usata come condimento e nella preparazione di liquori, in particolare il Gin. Inoltre, le bacche o coccole vengono usate anche in cucina per aromatizzare carni, arrosti e selvaggina. I principi attivi contenuti nel Ginepro sono: olio essenziale, pienene, terpinene-4-olo, beta-cadinene, acetati di terpienile, acetati di bornile, zuccheri, flavonoidi, flavoni e numerosi diterpeni.

Ginepro: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Ginepro viene utilizzato sottoforma di tisane, polveri, olio essenziale, macerato glicerico e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2 grammi di droga in una tazza di acqua bollente (tisana), 2-8 grammi di polvere al giorno, 2-5 gocce di olio essenziale al giorno, 50 gocce di macerato glicerico due volte al giorno (MG1DH), 30 gocce di Ginepro tintura madre tre volte al giorno.

Il Ginepro può causare effetti collaterali come ematuria, interazioni farmaceutiche ed irritazioni gastriche. Ad uso topico l'olio di Ginepro può causare eritema e/o irritazioni cutanee. La pianta, visti i possibili effetti collaterali, non dovrebbe essere assunta per più di sei settimane continuative.

L'impiego del Ginepro è sconsigliato in gravidanza ed allattamento. Evitare somministrazioni di prodotti a base di Ginepro in caso di gastriti, nefriti, insufficienza renale od ipersensibilità accertata verso uno o più principi attivi contenuti nella droga. L'olio essenziale contenuto nelle coccole o bacche di Ginepro può rilevarsi tossico per i reni per la presenza di idrocarburi nefrotossici.

L'impiego del Ginepro nelle tisane trova spazio per le sue proprietà diuretiche, antisettiche, stomachiche, ipoglicemizzanti, stimolanti, balsamiche e bechiche. Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le coccole o bacche di Ginepro.

Esempi di Tisane che contengono Ginepro

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015