Fumaria nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Fumaria (Fumaria officinalis) fiori

Fumaria: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Fumaria

La Fumaria (Fumaria officinalis L.), nota anche con il nome di erba acetosa o fumosterno, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Papaveraceae.

La Fumaria è un'erba infestante e cresce ovunque (prati, campi, strade, in pianura ed in collina). Predilige le zone dove il terreno è smosso e fertile.

La Fumaria viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: epatoprotettrici, depurative, diuretiche, eupeptiche e spasmolitiche, mentre per uso esterno vanta proprietà depurative.

La Fumaria trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'insufficienza epatica, dell'artrosi, dell'arteriosclerosi, della dispepsia, della stitichezza, della pesantezza postprandiale, e delle digestioni difficili. Per uso esterno, la Fumaria è indicata per l'acne, psoriasi e per gli eczemi.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le parti aeree raccolte durante il periodo della fioritura. I principi attivi caratterizzanti la Fumaria sono: alcaloidi isochinolici (adlumiceina, adlumidiceina, coptisina, corytuberina, cryptopina, fumaricina, fumarilina, fumaritina, palmitina, parfumina, protopina, sinactina, stilopina, N-metilstilopina), flavonoidi (isoquercetina e rutina), acidi organici (acido citrico, acido cumarico, acido ferulico, acido fumarico, acido malico, acido 3-idrossibenzoico, acido protocatecuico, acido caffeico), principi amari, mucillagini, vitamine e sali minerali.

Fumaria: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Fumaria viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, tisane, infusi, estratto fluido e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2-5 grammi di droga in 100 ml di acqua bollente (infuso), 250 mg di estratto secco per capsula, 2-5 g di estratto fluido di Fumaria (1g = 35 gocce), 30 gocce di Fumaria tintura madre tre volte al giorno.

La Fumaria è ben tollerata e alle dosi terapeutiche non manifesta particolari effetti collaterali, possibili in caso di accertata ipersensibilità dell'utilizzatore ad uno o più componenti della droga. Dosaggi elevati possono causare diarrea e sedazione del sistema nervoso centrale.

A scopo cautelativo l'impiego della Fumaria è sconsigliato alle donne in gravidanza e durante l'allattamento. Cautela nell'assunzione della Fumaria in caso di terapia con farmaci sedativi e/o ipnotici.

L'impiego della Fumaria nelle tisane trova spazio per le sue proprietà epatoprotettrici, depurative, diuretiche e spasmolitiche. Nella medicina popolare la Fumaria viene utilizzata come depurante per fegato e pelle. L'infuso e gli estratti idroalcolici di Fumaria sono usati per le gastriti e in caso di ridotta salivazione. L'estratto secco titolato in alcaloidi è indicato nelle preparazioni galeniche e in prodotti commerciali. La Fumaria è presente in un prodotto farmaceutico in associazione ad Ononide e Piscidia.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i fiori di Fumaria.

Esempi di Tisane che contengono Fumaria

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015