Frangola nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Frangola (Rhamnus frangula) corteccia

Frangola: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Frangola

La Frangola (Rhamnus frangula L.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae.

La Frangola è di origine Euroasiatica e cresce spontanea nei prati di montagna, lungo i corsi d'acqua e nei boschi di pianura e montagna.

La Frangola viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà lassative.

La Frangola trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della stitichezza.

La parte della pianta utilizzata in fitoterapia è la corteccia. La corteccia contiene antrachinoni liberi o sottoforma glicosidica e un principio emetico che scompare con l'invecchiamento della corteccia. Per questo, si consiglia di consumare la corteccia invecchiata per almeno un anno. I principi attivi caratterizzanti la Fangola sono: glicosidi antrachinonici (glucofranguline A e B, franguline A e B), flavonoidi, saponine, triterpeni, tannini e tracce di alcaloidi ciclopeptidici.

Frangola: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Frangola viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, infusi, macerati, polveri e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2 grammi di droga in 150 ml di acqua bollente (infuso), macerazione della droga a temperatura ambiente per 12 ore, 59 mg di polvere per una capsula da 300 mg (titolata in derivati antracenici al 2,7 % minimo), 30 gocce di Frangola tintura madre due-tre volte al giorno. L'uso dell'estratto secco è sconsigliato oltre gli 8-10 giorni di trattamento. La tintura madre si prepara con la corteccia essiccata (titolo 65°).

Gli effetti collaterali che può causare la Frangola sono: diarrea, dissenteria, ipokaliemia, interazioni farmaceutiche, dipendenza, spasmi intestinali e disidratazione eccessiva.

L'impiego della Frangola è severamente sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento. Evitare la somministrazione della Frangola ai bambini ed ai cardiopatici. L'uso della Frangola non deve essere prolungato, ma limitato ad 8-10 giorni al massimo.

L'impiego della Frangola nelle tisane trova spazio per le sue proprietà lassative. Nella medicina popolare la Frangola viene utilizzata nelle tisane, nelle pillole e nelle compresse come potente lassativo. L'estratto secco standardizzato e purificato di Frangola rappresenta la formulazione più sicura ed efficace, mentre le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono la corteccia di Frangola.

Esempi di Tisane che contengono Frangola

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015