Finocchio nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Finocchio (Foeniculum vulgare) frutti essiccati

Finocchio: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Finocchio

Il Finocchio (Foeniculum vulgare Mill.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae (Umbelliferae). Sono due le varietà di Finocchio ad interesse farmaceutico: il Finocchio amaro o selvatico (Foeniculum vulgare var. vulgare) ed il Finocchio dolce (Foeniculum vulgare var. dulce).

Il Finocchio è originario della macchia mediterranea e cresce spontaneo in luoghi con clima temperato.

Il Finocchio viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: stimolanti, aromatiche, digestive, carminative, antispasmodiche, antisettiche, diuretiche e galattogoghe.

Il Finocchio trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della dispepsia, del meteorismo, degli spasmi del tratto gastrointestinale, dell'ernia iatale, delle flogosi dell'apparato respiratorio, della flatulenza, delle digestioni lente e della stitichezza.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le radici e tutti i frutti maturi chiamati impropriamente semi. I principi attivi caratterizzanti il Finocchio sono: olio essenziale (trans-anetolo, fencone, estragolo, alfa-fellandrene, alfa-pinene, alfa-tuyene, limonene), proteine, acidi organici e flavonoidi.

Finocchio: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Finocchio viene utilizzato sottoforma di infusi, polveri, olio essenziale, estratto fluido e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2-5 grammi di droga per tazza d'acqua bollente (infuso), 0,3 grammi di polvere di Finocchio per capsula (1-2 capsule dopo i pasti), 3-5 gocce di olio essenziale di Finocchio dopo i pasti principali, 0,2-0,3 g di estratto fluido (1g = 54 gocce), 40 gocce di Finocchio tintura madre tre volte al giorno. I semi contusi possono essere somministrati anche ai bambini piccoli per attenuare i dolori provocati dalla formazione di gas intestinali (vedi coliche del neonato)

Il Finocchio non possiede particolari effetti collaterali se consumato alle dosi terapeutiche, a meno che non vi sia un'accertata ipersensibilità dell'utilizzatore ad uno o più componenti della droga. L'olio essenziale può causare irritazioni, iperacidità ed interazioni farmacologiche.

A scopo cautelativo l'impiego del Finocchio è sconsigliato durante la gestazione e l'allattamento. Il Finocchio e tutti i suoi estratti non devono essere somministrati a persone in cura con terapie ormonali (il Finocchio presenta attività estrogenica).

L'impiego del Finocchio nelle tisane trova spazio per le sue proprietà stimolanti, aromatiche, digestive, carminative, antispasmodiche, antisettiche, diuretiche e galattogoghe. L'uso del decotto a base di Finocchio è stato soppiantato dall'impiego dei semi e dell'olio essenziale. I semi del Finocchio sono usati nelle preparazioni di molte tisane, sia per le loro proprietà che per il buon potere aromatizzante. L'olio essenziale è ottenuto per distillazione dei frutti del Finocchio e rappresenta la formulazione maggiormente usata in fitoterapia per curare i problemi legati alla cattiva digestione.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i semi (frutti) di Finocchio.

Esempi di Tisane che contengono Finocchio

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015