Fieno greco nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Fieno greco (Trigonella foenum-graecum) semi

Fieno greco: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Fieno greco

Il Fieno greco (Trigonella foenum-graecum L.) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Il Fieno greco è originario del Medio Oriente e del Nord Africa. La pianta cresce molto bene in zone con climi caldi ed asciutti come Marocco, India, Persia, Egitto e Cina.

Il Fieno greco viene usato in fitoterpia ad uso interno per le sue proprietà: anaboliche, stimolanti, neuromuscolari, toniche, galattogoghe, ipoglicemizzanti, ipocolesterolemizzanti, epatoprotettrici, antianemiche ed osteogeniche, mentre per uso esterno vanta proprietà: emollienti, antiflogistiche, analgesiche e rassodanti.

Il Fieno greco trova quindi impiego per uso interno durante la convalescenza, nel trattamento dell'astenia, della magrezza, del colesterolo alto, dell'iperglicemia, dell'osteoporosi e dei disturbi della crescita. Per uso esterno, il Fieno greco è indicato per ascessi, foruncoli, emorroidi, vaginiti, piaghe, ferite, eczemi ed infiammazioni del cavo orale. In ambito cosmetico il Fieno greco trova impiego come rassodante della cute, antirughe ed emolliente, ma il cattivo odore ne rende molto difficile l'utilizzo.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono i semi. I principi attivi contenuti nei semi del Fieno greco sono: alcaloidi (trigonellina, N-metilbetaina dell'acido nicotinico), saponine steroidali (diosgenina, yamogenina), acido nicotinico, nicotinamide, acido ascorbico, vitamine del gruppo B, sali di calcio e ferro, flavonoidi (rutina, vitexina, orientina) e lignina; dubbia la presenza di sostanze amare. Nell'endosperma si possono trovare: mucillagini (mannogalattano che per idrolisi forma D-galattosio, D-mannosio e stachiosio). Nell'embrione i principi attivi caratterizzanti sono: proteine ricche in lisina e triptofano, olio, lecitina, fosfolipidi, acido linoleico, oleico, palmitico e stearico.

Fieno greco: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Fieno greco viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, infusi, polveri, decotti, estratti fluidi e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: un cucchiaino da caffè di droga in 300 ml di acqua bollente (infuso), 0,5 grammi di droga in una tazza d'acqua fredda (infuso freddo), 50 grammi di polvere in 250 ml di acqua bollente (cataplasma per uso esterno), 100-200 mg per capsula 1-2 capsule tre volte al giorno, 0,2-1 g di estratto fluido di Fieno greco più volte al dì (1g = 46 gocce), 30 gocce di Fieno greco tintura madre tre volte al giorno.

Il Fieno greco non presenta effetti collaterali alle dosi terapeutiche, a meno che non ci sia un'accertata ipersensibilità ad uno o più principi attivi contenuti nella droga. Per uso esterno, il Fieno greco può causare delle irritazioni cutanee in seguito a ripetute applicazioni topiche.

A scopo cautelativo l'impiego di Fieno greco è sconsigliato durante la gravidanza poiché aumenta la contrattilità dell'utero. Durante l'allattamento il fieno greco può essere usato, ma c'è la possibilità che il latte prenda un sapore sgradevole. Inoltre è bene ricordare che tutti i preparati a base di Fieno greco hanno un sapore acre e pungente che può essere corretto con l'aggiunta di aromi (Anice, Lampone, essenza di Limone, Melissa). I pazienti che sono in cura con farmaci ipoglicemizzanti devono evitare l'uso di prodotti a base di Fieno greco (per la sua azione ipoglicemizzante), salvo diversa prescrizione medica.

L'impiego del Fieno greco nelle tisane trova spazio per le sue proprietà anaboliche, stimolanti, neuromuscolari, toniche, galattogoghe, ipoglicemizzanti, ipocolesterolemizzanti, epatoprotettrici, antianemiche ed osteogeniche. La polvere di semi di Fieno greco è la formula più indicata nei disturbi metabolici quali ipercolesterolemia ed iperglicemia, mentre l'estratto secco titolato è la formulazione più idonea contro la stanchezza tipica della convalescenza e contro le inappetenze. Gli estratti idroalcolici (tintutre ed estratti fluidi) non sono titolati in principi attivi. Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i semi di Fieno greco.

Esempi di Tisane che contengono Fieno greco

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015