Fagiolo nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Fagiolo (Phaseolus vulgaris) baccelli

Fagiolo: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Fagiolo

Il Fagiolo (Phaseolus vulgaris L.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Il Fagiolo è originario dell'America centrale e cresce molto bene in zone con climi caldi. Il Fagiolo venne introdotto in Europa dopo la scoperta dell'America.

Il Fagiolo viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: ipoglicemizzanti e diuretiche.

Il Fagiolo trova quindi impiego come coadiuvante nella cura del diabete, nelle terapie dimagranti, per aumentare la diuresi e per prevenire la formazione di calcoli renali e/o della renella.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: i baccelli (carpelli o valve) senza semi. I principi attivi caratterizzanti del Fagiolo sono: trigonellina, aminoacidi (arginina, tirosina, leucina, triptofano, asparagina, colina), glicosidi cianogenici (faseolunatina), glucochinina lectine, vitamina C, faseolina, flavonoidi, acido guanidinaminovalerianico, sali minerali ed acido salicilico.

Fagiolo: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Fagiolo viene utilizzato sottoforma di infusi, macerati, polveri e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2 grammi di droga per tazza d'acqua bollente (infuso), 2,5 grammi di droga Fagiolo per tazza d'acqua (macerato freddo), da 600 mg a 1,2 grammi di polvere al giorno, 30 gocce di Fagiolo tintura madre tre volte al giorno.

Il Fagiolo non presenta particolari effetti collaterali alle dosi terapeutiche, a meno che non ci sia un'ipersensibilità accertata ad uno o più componenti della droga.

A scopo cautelativo è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento. I pazienti che sono in cura con farmaci per il diabete devono evitare l'assunzione del Fagiolo (azione ipoglicemizzante della pianta), salvo diversa prescrizione medica. Il Phaseolus vulgaris contiene una lectina pericolosa, nota con il nome di fasina. Generalmente la fasina, come tutte le lectine, viene inattivata con il calore. L'ingestione di baccelli e semi crudi permette alla fasina di essere assorbita e di causare severe gastroenteriti. Inoltre il Phaseolus vulgaris L. non deve essere confuso con il Fagiolo corallino o Fagiolo indiano (Abrus precatorius) assai tossico (anche mortale) per la presenza della lectina abrina.

L'impiego del Fagiolo nelle tisane trova spazio per le sue proprietà ipoglicemizzanti e diuretiche. Nella medicina popolare il Fagiolo viene utilizzato nelle tisane come coadiuvante nei regimi dietetici per ridurre l'assorbimento degli zuccheri e dei grassi. L'estratto secco titolato in fibre è la formulazione più sicura ed efficace. Infatti, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i baccelli di Fagiolo.

Esempi di Tisane che contengono Fagiolo

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015