Elicriso nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Elicriso (Helichrysum italicum) sommità fiorite

Elicriso: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Elicriso

L'Elicriso (Helichrysum italicum), noto anche con il nome di semprevivo, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae).

L'Elicriso è originario dell'Europa e cresce in prossimità del mare, delle petraie e in campi incolti. Il semprevivo predilige il clima temperato caldo della macchia mediterranea. La pianta è molto diffusa in Italia, specialmente in Liguria.

L'Elicriso viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: antinfiammatorie, antiallergiche, bechiche, balsamiche ed antiepatotossiche, mentre per uso esterno vanta proprietà: antieritematose e fotoprotettive. Tra le presunte proprietà che l'Elicriso può avere possiamo ricordare quelle coleretiche, ipocolesterolemizzanti, diuretiche, spasmolitiche ed antiemorroidarie.

L'Elicriso trova quindi impiego per uso interno nel trattamento delle epatopatie, delle allergie, della bronchite con o senza sindrome asmatica e della bronchite con o senza enfisema. Per uso esterno, l'Elicriso è indicato per la psoriasi, per gli eczemi, per le scottature, per i geloni e per le congiuntiviti allergiche.

In fitoterapia le parti della pianta usate sono: le parti aeree, le sommità fiorite e le infiorescenze. Dalle parti aeree si ricava l'olio essenziale ricco di nerolo e acetato di nerile, geraniolo ed eugenolo. L'olio essenziale è usato nell'industria alimentare e cosmetica. Le sommità fiorite e le infiorescenze vengono usate per le loro proprietà coleretiche.

I principi attivi caratterizzanti l'Elicriso sono: flavonoidi (isosalipuporside, narinagenina, glucosidi del kaempferolo, apigenina, luteolina, quercetina), olio essenziale (nerolo, nerilacetato, alfa e beta-pinene, geraniolo, isovaleranale), ftalidi, scopoletina, piranoderivati (arenolo ed omoarenolo), campesterolo, acido beta-sitosterolglucuronico, elipirone, derivati del floroglucinolo, principi amari, acido caffeico, tannini, cere e sostanze ancora non identificate, denominate arenarina (possiile effetto antibiotico).

Elicriso: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Elicriso viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, infusi, decotti, estratto fluido e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: un cucchiaino da caffè di droga Elicriso per tazza d'acqua bollente (infuso), una manciata di fiori di Elicriso in un litro di acqua (decotto per uso esterno), un cucchiaino di estratto fluido di Elicriso tre-quattro volte al giorno, 50 gocce di Elicriso tintura madre tre volte al dì.

L'Elicriso non presenta particolari effetti collaterali, a meno che non vi sia un'ipersensibilità accertata ad uno o più componenti della droga. Non sono note eventuali interazioni farmacologiche.

A scopo cautelativo l'impiego dell'Elicriso è controindicato in gravidanza ed in allattamento.

L'impiego dell'Elicriso nelle tisane trova spazio per le sue proprietà antinfiammatorie, antiallergiche, bechiche, balsamiche ed antiepatotossiche. L'olio essenziale è dotato di proprietà antinfiammatorie ed antiallergiche, ma per essere utilizzato deve essere prescritto dal proprio medico curante.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le sommità fiorite dell'Elicriso.

Esempi di Tisane che contengono Elicriso

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015