Eleuterococco nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) radice

Eleuterococco: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Eleuterococco

L'Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) conosciuto anche con il nome di Ginseng siberiano, è un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Araliaceae.

L'Eleuterococco è originario della Siberia e della Mongolia, dove cresce spontaneo nel sottobosco di conifere.

L'Eleuterococco viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: adattogene, immunostimolanti ed antistress.

L'Eleuterococco trova quindi impiego nel potenziamento del sistema immunitario, nel trattamento dello stress, durante la convalescenza da malattie infettive e/o tumorali, e nel trattamento di influenza e turbe della senescenza.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le radici ed il rizoma, ma a volte vengono usate anche le foglie. Le radici sono di colore scuro e con superficie liscia, mentre i rizomi sono più chiari e rugosi. Nelle foglie si trovano molte saponine triterpeniche. Le foglie di Eleuterococco sono poco utilizzate in fitoterapia perché possono causare reazioni allergiche. I principi attivi caratterizzanti sono: eleuterosidi A, B1, C, B, D, E, I, K, L, M, polisaccaridi, composti fenolici, triterpeni, cumarine, polifenoli, saponine ed olio essenziale.

Eleuterococco: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Eleuterococco viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, polveri, tisane, infusi e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 0,5-2 grammi di polvere per capsula (1-3 capsule al giorno), 0,3 grammi di estratto secco di Eleuterococco (1 capsula due volte al giorno), 50 gocce di Eleuterococco tintura madre 1-2 volte al giorno, possibilmente al risveglio. L'uso di polveri, estratti ed altri prodotti a base di Eleuterococco non è raccomandabile perché non possiedono una titolazione od una standardizzazione dei principi attivi.

L'Eleuterococco può provocare effetti collaterali come: cefalea, ipertensione, irritabilità nervosa, tachicardia, palpitazioni, mastopatia ed insonnia. Non sono da escludere possibili interazioni farmacologiche. Gli estratti a base di Eleuterococco possono interferire sull'attività enzimatica del citocromo P450.

L'impiego dell'Eleuterococco è sconsigliato ai bambini, alle donne in gravidanza ed in allattamento, ma anche in caso di asma, ipertensione, diabete (azione ipoglicemizzante), nervosismo e tachicardia. Attenzione all'uso di Eleuterococco durante la terapia con farmaci steroidi, anticoagulanti, ansiolitici, sedativi e contraccettivi.

L'impiego dell'Eleuterococco nelle tisane trova spazio per le sue proprietà adattogene, immunostimolanti ed antistress. Le radici ed i rizomi sottoforma di estratto secco standardizzato e titolato in eleuterosidi (minimo 3%) rappresentano la forma più sicura ed efficace per assumere l'Eleuterococco. Invece, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le radici ed i rizomi dell'Eleuterococco.

Esempi di Tisane che contengono Eleuterococco

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015