Damiana nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Damiana (Turnera diffusa) foglie

Damiana: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Damiana

La Damiana (Turnera diffusa), nota anche con il nome di Turnera, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Turneraceae. La Damiana è conosciuta anche con il nome di tè messicano.

La Damiana è originaria dell'America del nord e delle Antille. Cresce spontanea in Messico, Texas, America centrale e meridionale.

La Damiana viene usata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: stimolanti, diuretiche, purgative ed afrodisiache. In Giappone viene usata come espettorante ed in Brasile come pianta astringente.

La Damiana trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'impotenza, della depressione, della dispepsia nervosa, della letargia e dell'esaurimento psichico.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le parti aeree essiccate (foglie). I principi attivi contenuti nella droga Damiana sono: olio essenziale (1,8 cineolo, alfa e beta-pinene, p-cimolo, timolo), tannini, gomme, sostanze amare (damianina), resine, amido ed arbutina.

Damiana: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Damiana viene utilizzata sottoforma di tisane, infusi, estratto fluido e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 4 grammi di droga in 100 ml di acqua bollente (infuso al 4%, una tazza per tre volte al giorno), 2-4 g di estratto fluido di Damiana (1g = 40 gocce), 30 gocce di Damiana tintura madre tre volte al giorno.

La Damiana a dosi elevate può avere un effetto lassativo, causare euforia e provocare dolore alla prostata. Possono comparire anche nausea, insonnia e cefalea. A dosi terapeutiche la pianta non possiede particolari effetti collaterali.

A scopo cautelativo l'impiego della Damiana è sconsigliato in gravidanza ed allattamento. E' da evitare nei pazienti che soffrono di eiaculazione precoce.

L'impiego della Damiana trova spazio in fitoterapia per la sua proprietà principale che è quella afrodisiaca. Nella medicina popolare la Damiana viene usata sottoforma di infusi e tinture i cui principi attivi non sono titolati. Alti dosaggi della droga possono causare intossicazioni da glucosidi cianogenici e da arbutina. La preparazione maggiormente indicata per assumere la Damiana è quindi data dagli estratti purificati. Questi estratti devono essere prescritti dal medico curante e trovano impiego come stimolanti del desiderio sessuale. Esperimenti di laboratorio su animali hanno rilevato che la droga Damiana possiede veramente attività afrodisiaca; tuttavia mancano ancora studi clinici che ne attestino l'efficacia e la sicurezza sull'uomo.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le foglie di Damiana.

Esempi di Tisane che contengono Damiana

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane