Cumino dei prati nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Cumino dei prati (Carum carvi) frutti

Cumino dei prati: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Cumino dei prati

Il Cumino dei prati (Carum carvi L.) o Carvi è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae (Umbelliferae). Il Cumino dei prati non è da confondere con il Cumino (Cuminum cyminum L.), che presenta frutti simili ma con sapore completamente diverso.

Il Carvi è originario dell'Europa e dell'Asia centro-occidentale. Il Cumino dei prati viene coltivato in Europa e negli Stati Uniti d'America. In Italia, cresce molto bene nelle zone subalpine ed appenniniche.

Il Cumino dei prati viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: carminative, antimicrobiche, digestive e galattogoghe, mentre per uso esterno vanta proprietà toniche ed antifungine.

Il Cumino dei prati trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della cattiva digestione, della flatulenza, del meteorismo, dell'aerofagia, della colite e degli spasmi gastrointestinali. Per uso esterno, il Cumino dei prati è indicato come tonico-stimolante cutaneo. Gli impacchi a base di Carvi sono molto utili per il trattamento delle emorroidi.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono i frutti chiamati impropriamente semi. I frutti, oltre ad avere un impiego in fitoterapia, vengono usati anche in cucina per aromatizzare cibi e bevande. Il Sapore dei semi di Cumino dei prati ricorda molto quello dell'anice. I principi attivi caratterizzanti sono: olio essenziale (D-carvone, limonene), acido oleico, acido linoleico, cellulosa, tannini, proteine e flavonoidi.

Cumino dei prati: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Cumino dei prati viene utilizzato sottoforma di olio essenziale, infusi, polveri e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: un cucchiaino da caffè di frutti di Carvi per tazza d'acqua bollente (infuso), 0,5 - 1 grammo di polvere per più volte al dì, 2 gocce di olio essenziale 1-2 volte al giorno, 30 gocce di Cumino dei prati tintura madre tre volte al giorno. Un cucchiaino da tè di infuso di Cumino dei prati può essere somministrato anche a bambini piccoli ed a neonati.

L'olio essenziale di Cumino dei prati deve essere usato con molta attenzione perché a dosaggi elevati (4 grammi) può provocare cefalea, vertigini e delirio. I frutti del Cumino dei prati non sono tossici.

L'impiego del Cumino dei prati è controindicato in gravidanza ed allattamento. Elevate dosi di olio essenziale potrebbero avere effetti abortivi.

L'impiego del Cumino dei prati nelle tisane trova spazio per le sue proprietà digestive, carminative, antispasmodiche ed antimicrobiche. Nella medicina popolare il Carvi viene utilizzato nelle tisane come digestivo e carminativo specifico per l'apparato digerente. Molto diffusa nell'Europa nord-orientale è la bevanda alcolica Kümmel, ottenuta dalla macerazione alcolica dei semi di Cumino, Carvi, Anice, Coriandolo ed altri.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i semi di Cumino dei prati.

Esempi di Tisane che contengono Cumino dei prati

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane