Crisantello nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Crisantello (Chrysanthellum americanum) fiori

Crisantello: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Crisantello

Il Crisantello (Chrysanthellum americanum), detto anche Crisantemo d'oro o Crisantemo americano, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae).

Il Crisantello è originario del Perù e della Bolivia; oggi è diffuso in America centrale e meridionale, in Africa, in Madagascar e nel continente indiano.

Il Crisantello viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: epatoprotettrici, antiedematose, angioprotettrici ed antiossidanti, mentre per uso esterno vanta proprietà capillarotrope.

Il Crisantello trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'insufficienza biliare, del dismetabolismo lipoproteico, dell'insufficienza venosa, della litiasi renale e biliare. Per uso esterno, il Crisantello è adatto per migliorare l'attività del microcircolo.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono rappresentate dalla pianta intera. I principi attivi contenuti nella pianta di Crisantello sono: flavonoidi, saponine, acido caffeico, olio essenziale ed acido clorogenico. I flavonoidi sono idrosolubili e resistenti alle alte temperature, perciò risulta molto importante l'estrazione con l'acqua.

Crisantello: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Crisantello viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, tisane e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 4 grammi di droga Crisantello per tazza di acqua fredda (una tazza d'infuso dopo i pasti), estratto secco in capsule da 400 mg, 40 gocce di Crisantello tintura madre tre volte al giorno.

Il Crisantemo americano non presenta particolari effetti collaterali alle comuni dosi terapeutiche, a meno che non vi sia un'ipersensibilità accertata del soggetto verso uno o più principi attivi contenuti nella droga. Il Crisantello, se assunto a dosaggi elevati, può far insorgere un dolore retrosternale noto come pirosi.

A scopo cautelativo l'impiego del Crisantello è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento. Da evitare anche in caso di gastriti ed ulcere peptiche.

L'impiego del Crisantemo americano nelle tisane trova spazio per le sue proprietà utili contro le epatopatie, le dislipidemie, le turbe del comportamento alimentare ed infine contro la litiasi renale, biliare e salivare. L'impiego del Crisantello è molto limitato perché la sue efficacia non è mai stata clinicamente dimostrata nell'uomo. Inoltre, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i fiori di Crisantello.

Esempi di Tisane che contengono Crisantello

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane