Crespino nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Crespino (Berberis vulgaris) frutti

Crespino: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Crespino

Il Crespino (Berberis vulgaris L.) è un cespuglio od un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Berberidaceae.

Il Crespino è originario dell'Europa ed in Italia cresce spontaneo su terreni incolti, boschi e lungo sentieri e strade di montagna.

Il Crespino viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà antispasmodiche, ipotensive, coleretiche, amaro-toniche, vasocostrittrici ed emostatiche, mentre per uso esterno vanta proprietà battericide, emostatiche e cicatrizzanti.

Il Crespino trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'ipertensione, della dispepsia, della nefrolitiasi, della stitichezza, della mancanza di appetito, delle metrorragie, delle affezioni polmonari, della ritenzione urinaria e della febbre. Per uso esterno, il Crespino è indicato per la congiuntivite e per la cicatrizzazione di piccole ferite. La berberina è stata recentemente proposta come integratore utile per abbassare il colesterolo nel sangue.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: la radice (corteccia), le foglie ed i frutti. La corteccia della radice possiede proprietà amaro-toniche in grado di stimolare la produzione di succhi gastrici e di migliorare la digestione. L'infuso, ottenuto con le foglie ed i frutti, risulta essere rinfrescante e ricco di vitamina C. I frutti venivano usati nella medicina popolare come rimedio alle affezioni polmonari, alla stitichezza e contro la mancanza di appetito. I principi attivi contenuti nel Crespino sono: alcaloidi isochinolinici, resine, tannini ed amido. Tutte le parti della pianta contengono alcaloidi. La berberina è l'alcaloide di maggiore rilevanza contenuto nel Crespino.

Crespino: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Crespino viene utilizzato sottoforma di tisane, infusi, decotti, estratto fluido e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2-3 cucchiaini da caffè di foglie e frutti di Crespino per tazza d'acqua (infuso da bere più volte al giorno), 40 grammi di corteccia di Crespino in un litro d'acqua (infuso al 4%, tre tazze al giorno), 2-3 grammi di estratto fluido (1g = 50 gocce), 5 gocce di Crespino tintura madre tre volte al giorno.

Il Crespino è iscritto nella lista negativa della Commissione E. La berberina è tossica sia per i reni che per l'apparato cardiorespiratorio e a dosi elevate può causare disturbi gastrointestinali con la comparsa di nausea, vomito, diarrea, polipnea, crampi, paralisi respiratoria e nefrite. Inoltre, sempre a dosaggi elevati di berberina, si può avere vasodilatazione, depressione respiratoria e stimolazione della muscolatura liscia. Le foglie ed i frutti non possiedono effetti collaterali di rilievo.

Il Crespino è severamente sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento. La berberina contenuta può interagire con il metabolismo della bilirubina e causare nei lattanti l'ittero. Prodotti a base di Crespino sono sconsigliati a tutti i pazienti trattati con farmaci che stimolano la respirazione e l'attività cardiaca.

L'impiego del Crespino nelle tisane trova spazio per le sue proprietà amarotoniche, depurative e disinfettanti. Oggi, l'impiego degli estratti di Crespino è stato soppiantato da altri prodotti erboristici più sicuri ed efficaci. Inoltre, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i frutti della droga Crespino.

Esempi di Tisane che contengono Crespino

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane