Coriandolo nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Coriandolo (Coriandrum sativum L.) frutti

Coriandolo: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Coriandolo

Il Coriandolo (Coriandrum sativum L.), chiamato anche prezzemolo cinese, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae (Umbelliferae).

Originario dell'Oriente, cresce nella macchia mediterranea ed in Asia, America del Nord e del Sud.

Il Coriandolo viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: carminative, stomachiche, aromatizzanti, aperitive, antispasmodiche, antisettiche e battericide, mentre per uso esterno vanta proprietà aromatizzanti.

Il Coriandolo trova quindi impiego per uso interno nel trattamento delle flatulenze, degli spasmi gastrointestinali e della iposecrezione gastrica. Per uso esterno il coriandolo è adatto alla profumazione di cosmetici e come linimento con azione antalgica a livello muscolare ed articolare.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono i frutti chiamati impropriamente semi. I principi attivi caratterizzanti sono: linalolo, alfa-pinene, limonene, gamma-terpinene, p-cimene, canfora, olio essenziale, vitamina C, steroli, flavonoidi, acido clorogenico ed acido caffeico.

Coriandolo: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Coriandolo viene utilizzato sottoforma di tisane, decotti, polveri e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 6 grammi di Coriandolo in 150 ml di acqua bollente (infuso, tisana), 2-5 grammi di polvere al giorno (polvere), 40 gocce di tintura madre tre volte al giorno.

Il Coriandolo può produrre effetti collaterali come: ebbrezza, eccitazione, depressione, e reazioni da ipersensibilità verso uno o più componenti della droga.

A scopo cautelativo l'impiego del Coriandolo è sconsigliato in gravidanza e in allattamento. Il Coriandolo può interagire farmacologicamente con i farmaci neurostimolanti.

L'impiego del Coriandolo nelle tisane trova spazio per le sue proprietà carminative, stomachiche, aromatizzanti, aperitive, antispasmodiche, antisettiche e battericide. L'olio essenziale e gli estratti di Coriandolo sono stati soppiantati da altre preparazioni fitoterapiche più sicure ed efficaci. L'olio essenziale e gli estratti possono infatti rivelarsi pericolosi se assunti per via orale. Inoltre, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i semi di Coriandolo.

Esempi di Tisane che contengono Coriandolo

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane