Cicoria nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Cicoria (Cichorium intybus L.) radici

Cicoria: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Cicoria

La Cicoria (Cichorium intybus L.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae).

Originaria dell'Eurasia e dell'America del nord, cresce spontanea in campi incolti ed ai margini dei sentieri. In Italia, la Cicoria cresce e viene coltivata ovunque, tranne al sud e nel versante tirrenico.

La Cicoria viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: stomachiche, depurative, amaro-toniche, diuretiche e lassative, mentre per uso esterno vanta proprietà depuranti e cicatrizzanti.

La Cicoria trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della dispepsia, della disappetenza, del sovrrappeso, della stitichezza, del colon irritabile, della flatulenza e del meteorismo. Per uso esterno, la Cicoria è indicata per i foruncoli, cataplasmi, come depurante cutaneo e per la cicatrizzazione di piccole ferite.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le radici e le foglie. Le radici di Cicoria rappresentano da sempre un ottimo succedaneo del caffè. L'uso delle radici per un periodo prolungato può esitare in un blando effetto lassativo. Le foglie, nella medicina popolare, sono utilizzate per risolvere piccoli problemi legati agli inestetismi cutanei.

I principi attivi caratterizzanti sono: inulina, lattoni sesquiterpenici (lattucina e lattucopicrina), acido dicaffeiltartarico, sali minerali e polifenoli.

Cicoria: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Cicoria viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, tisane, decotti, estratti fluidi e tintura madre. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 6 grammi di Cicoria in 200 ml di acqua bollente (tisana), 2-6 gocce di estratto fluido di Cicoria (1g = 32 gocce), 40 gocce di Cicoria tintura madre tre volte al giorno.

La Cicoria può produrre effetti collaterali in caso di ipersensibilità individuale accertata alle Asteraceae o ai componenti della droga.

La Cicoria è comunque ben tollerata e grazie alla sua attività non irritante può essere utilizzata in età pediatrica e geriatrica. In caso di abbondanti fermentazioni intestinali la Cicoria è sconsigliata vista la generosa presenza di inulina. L'inulina può rendere difficile l'assorbimento di farmaci.

L'impiego della Cicoria nelle tisane trova spazio per le sue proprietà stomachiche, depurative, amaro-toniche, diuretiche e lassative. Le foglie e le radici in tintura, estratto fluido, sciroppo e tisana sono state soppiantate dall'impiego dell'estratto standardizzato in inulina come regolatore intestinale. Infatti, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, per esempio, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le radici e le foglie di Cicoria.

Esempi di Tisane che contengono Cicoria

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015