Chiodi di garofano nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Chiodi di garofano (Eugenia caryophyllus C.) chiodi

Chiodi di garofano: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono i boccioli fiorali essiccati di Eugenia caryophyllus C., un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Myrtaceae.

Originario delle isole Molucche, Eugenia caryophyllus viene attualmente coltivato a Zanzibar, Sumatra e in Madagascar.

I Chiodi di garofano vengono usati in fitoterapia sia ad uso interno che esterno per le loro proprietà: antisettiche, antibatteriche, spasmolitiche, antisettiche ed antispasmodiche.

I Chiodi di garofano trovano quindi impiego sia per l'uso interno che esterno nel trattamento delle turbe digestive, delle affezioni della mucosa orofaringea, della carie dentaria e delle dermatiti. Rientrano inoltre nella formulazione di collutori per l'igiene della bocca.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono i bottoni floreali o Chiodi. I principi attivi caratterizzanti sono: eugenolo, beta-cariofillene, tannini, flavonoidi, mucillagini, acido oleanico e polifenoli. L'olio essenziale ricco di eugenolo viene usato puro in odontoiatria per il suo effetto analgesico.

Chiodi di garofano: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia i Chiodi di garofano vengono utilizzati sottoforma di tisane, infusi, olio essenziale e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1-2 Chiodi di garofano in 10 ml di acqua bollente (infuso per uso topico), 30 gocce di Chiodi di garofano tintura madre tre volte al giorno, 1-5% di olio essenziale in acqua per gargarismi e colluttori. L'olio essenziale possiede azione antibatterica, disinfettante, analgesica ed antinfiammatoria.

I Chiodi di garofano possono produrre effetti collaterali come reazioni da ipersensibilità verso uno o più componenti.

A scopo cautelativo l'impiego dei Chodi di garofano è sconsigliato in gravidanza ed allattamento, mentre è controindicato in soggetti con ulcere (uso interno) o in caso di dermatiti (uso esterno). Cautela per i pazienti in terapia con anticoagulanti per la presenza dell'eugenolo.

L'impiego dei Chodi di garofano nelle tisane trova spazio per le loro proprietà antisettiche, antibatteriche, spasmolitiche ed antispasmodiche. L'estratto secco di Chiodi di garofano è stato soppiantato dall'uso dell'olio essenziale titolato e standardizzato in eugenolo (83-95%). L'olio essenziale, opportunamente diluito, viene usato in colluttori o soluzioni per uso orale come analgesico ed antinfiammatorio. L'olio essenziale non dev'essere assunto puro, ma diluito in soluzioni farmaceutiche (creme, lozioni, ovuli, capsule ecc...).

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i Chiodi di garofano.

Esempi di Tisane che contengono Chiodi di garofano

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane