Centaurea (fiori) nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Centaurea (Centaurea minus) fiori

Centaurea (fiori): introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Centaurea (fiori)

La Centaurea (Centaurea minus) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Gentianaceae.

Originaria dell'Europa e dell'Africa settentrionale, cresce spontanea in luoghi freschi ed umidi.

La Centaurea viene usata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: coleretiche, colagoghe, amare, sedative, antipiretiche, antibatteriche, antifungine, depurative e toniche, mentre per uso esterno vanta proprietà: lenitive ed astringenti.

La Centaurea trova quindi impiego per uso interno nel trattamento delle turbe digestive e della dispepsia, della febbre, dell'anoressia, dell'atonia gastrica, delle colecistiti e delle epatopatie. Per uso esterno, la Centaurea è indicata contro le emorroidi, i pidocchi ed i disturbi mestruali.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le sommità fiorite (fiori); a volte si utilizzano anche le parti erbacee.

I fiori possiedono un odore delicato ed un sapore amaro. Le sommità fiorite vengono usate in preparazioni erboristiche per le loro proprietà aperitive, digestive, colagoghe e coleretiche.

Le parti erbacee della Centaurea possiedono le medesime proprietà dei fiori.

I principi attivi caratterizzanti sono: sostanze amare, sveroside, centapicrina, svertiamarine, gipicroside, centauroside, tripterpeni e flavonoidi.

Centaurea (fiori): modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Centaurea viene utilizzata sottoforma di tisane, decotti, infusi e liquori. L'infuso di Centaurea presenta un intenso sapore amaro, capace di stimolare l'appetito e favorire la digestione; inoltre, entra nella composizione di liquori e tisane digestive previste anche dalla Farmacopea. Le dosi consigliate per la somministrazione della Centaurea sono pari a: 20-30 gocce di tintura madre in un bicchiere d'acqua mezz'ora prima dei pasti.

Il decotto di Centaurea usato sui capelli è efficace nella lotta contro i pidocchi, inoltre conferisce ai capelli castani riflessi biondi.

La Centaurea può produrre effetti collaterali come: iperacidità gastrica, gastriti, ulcere, vomito, nausea, dolori addominali e reazioni di ipersensibilità verso uno o più componenti della droga.

A scopo cautelativo l'impiego della Centaurea è sconsigliato in gravidanza e durante l'allattamento. Evitare la somministrazione di estratti di Centaurea in caso di gastriti, ulcere e/o iperacidità.

L'impiego della Centaurea nelle tisane trova spazio per le sue proprietà coleretiche, colagoghe, amare, sedative, antipiretiche, antibatteriche, antifungine, depurative e toniche. Tipico della medicina popolare, l'uso della Centaurea nella preparazione di liquori e tisane è utile per stimolare la digestione. Va però ricordato che le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i fiori di Centaurea.

Esempi di Tisane che contengono Centaurea (fiori)

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane