Cassia fisula nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Cassia fistula (Cassia fistula) frutti

Cassia fisula: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Cassia fisula

La Cassia fistula (Cassia fistula L.) è un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Leguminosae.

Originaria dell'Etiopia, cresce e viene coltivata nelle zone tropicali.

La Cassia fistula viene usata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà lassative osmotiche.

La Cassia fistula trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della stipsi e delle occlusioni intestinali.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: la polpa dei frutti. I principi attivi caratterizzanti sono: acido citrico, tannini, pectine, antrachinoni e fruttosio.

Cassia fisula: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Cassia fistula viene utilizzata sottoforma di  sciroppi e marmellate. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 40-60 grammi di droga Cassia fistula, e 3-5 grammi di Cassia fistula per ogni anno di età nei bambini.

La Cassia fistula può produrre effetti collaterali come reazioni da ipersensibilità accertata verso uno o più principi attivi contenuti nella droga.

Come tutti i lassativi, può ridurre l'assorbimento dei farmaci, quindi l'assunzione di Cassia fistula è sconsigliata in concomitanza a qualsiasi cura farmacologica.

L'impiego della Cassia fistula nelle tisane trova spazio per le sue proprietà lassative osmotiche. Tipico della medicina popolare, l'impiego della Cassia fistula nelle tisane è indicato come rimedio contro la stitichezza. Nota: non bisogna confondere la Cassia fistula con la Cannella cinese (Cinnamomun cassia) e con la Cassia Angustifolia ed Acutifolia. La prima viene usata come aromatizzante, mentre la Cassia Angustifolia e quella Acutifolia hanno spiccate proprietà lassative date dalla presenza degli antrachinoni.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i semi della Cassia fistula.

Esempi di Tisane che contengono Cassia fisula

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015