Cardo mariano (frutti) nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Cardo mariano (Silybum marianum) frutti

Cardo mariano (frutti): introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Cardo mariano (frutti)

Il Cardo mariano (Silybum marianum L.) è una pianta erbacea biennale, simile a quella del carciofo, appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae).

Originaria del Mediterraneo, la pianta continua a crescere spontanea in tutta la regione del bacino del Mediterraneo. Nel Bel Paese Il Cardo mariano è più diffuso nell'Italia centro-meridionale e nelle isole, mentre risulta più raro nelle regioni settentrionali.

Il Cardo mariano viene usato in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: colagoghe, coleretiche toniche, stimolanti, epatoprotettrici e diuretiche, mentre per uso esterno vanta proprietà: antiossidanti e cicatrizzanti.

Il Cardo mariano trova quindi impiego per uso interno nel trattamento delle epatopatie, della dispepsia, delle cirrosi, delle steatosi epatiche, delle epatiti acute, dell'ipotensione arteriosa, delle epistassi e delle meno-metroraggie. Per uso esterno, il Cardo mariano è indicato per curare le emorroidi sanguinanti, contro l'invecchiamento della cute, e per il trattamento degli eritemi, degli eczemi, della psoriasi e delle dermatiti atopiche.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono i frutti impropriamente chiamati semi; in alcune preparazioni possono essere usate anche le foglie del Cardo mariano. Le foglie possiedono azione tonificante, colagoga, stimolante gastrica e diuretica, perciò possono essere utilizzate in associazione ai semi nelle preparazioni erboristiche. I principi attivi caratterizzanti sono: silibina, silidianina, silicristina, tiramina, istamina, olio essenziale, acidi grassi insaturi, mucillagini, acidi resinici amari, tannini catechici, vitamina C, vitamina K, vitamina E, acidi oragnici, quercitina, taxifolina e dedrokaempferolo. I costituenti più importanti appartengono alla categoria dei flavonoidi e formano un fitocomplesso denominato universalmente silimarina. Questo fitocomplesso è formato da tre molecole: silibina, silicristina e silidianina.

Cardo mariano (frutti): modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Cardo mariano viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, tisane, infusi e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 30 gocce di Cardo mariano tintura madre tre volte al giorno, 50 mg di estratto secco di Cardo mariano per capsula per tre volte al dì, 5 grammi di frutti triturati per tazza di acqua bollente (infuso).

Nella Farmacopea Ufficiale il frutto maturo deve contenere non meno dell'1% di silimarina, calcolata come silibina, riferita alla droga secca.

Il Cardo mariano può produrre effetti collaterali come: diarrea e reazioni da ipersensibilità ad uno o più componenti della droga. La silibina contenuta nel Cardo mariano è in grado di inibire l'attività delle diverse forme del citocromo P450: sebbene l'inibizione di queste forme enzimatiche da parte della silimarina avvenga a dosi nettamente superiori rispetto a quelle utilizzate in ambito terapeutico, l'assunzione di estratti di Cardo mariano dovrebbe essere evitata nei pazienti trattati con i farmaci metabolizzati da questi sistemi enzimatici.

L'impiego del Cardo mariano è controindicato in caso di ipertensione e in pazienti cardiopatici, vista la presenza nella droga della tiramina. Il Cardo mariano è in genere ben tollerato e può essere assunto, con la dovuta parsimonia, anche in gravidanza e durante l'allattamento.

L'impiego del Cardo mariano nelle tisane trova spazio per le sue proprietà colagoghe, coleretiche, toniche, stimolanti, epatoprotettrici, diuretiche, antiossidanti e cicatrizzanti. Le foglie e la tintura madre sono state soppiantate in quanto preparazioni "vecchie", non standardizzate e con efficacia e sicurezza non dimostrate. Ora il Cardo mariano viene somministrato prevalentemente sottoforma di estratto secco titolato e standardizzato.

Anche le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i frutti di Cardo mariano.

Esempi di Tisane che contengono Cardo mariano (frutti)

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015