Bucco nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Bucco (Agathosma betulina) foglie

Bucco: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Bucco

Il Bucco (Agathosma betulina, in precedenza Barosma betullina) è un arbusto perenne appartenente alla famiglia delle Rutaceae.

Originaria dell'Africa del sud.

Il Bucco viene usato in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà diuretiche, antisettiche e disinfettanti, simili a quelle dell'Uva Ursina. Inoltre il Bucco presenta anche un'azione diaforetica e antisettica a livello bronchiale.

Il Bucco trova quindi impiego per uso interno nel trattamento delle affezioni della prostata, della cistite e delle flogosi lievi delle vie urinarie.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono le foglie. I principi attivi caratterizzanti sono: flavonoidi (diosmina, esperoside), mucillagine, olio essenziale (diosfenolo, limonene, mentone, isomentone, pulegone, terpinene-4-olo e p-mentan-3-on-8-tiolo. L'azione antibatterica è data dai derivati fenolici (diosfenolo), mentre l'azione diuretica è da attribuirsi alla presenza sia dei flavonoidi che al triterpene-4-olo presente nell'olio essenziale. La diosmina è il principio attivo di maggiore rilevanza nel Bucco.

Bucco: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Bucco viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, infusi, tisane, decotti, polveri e tintura madre. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1 grammo di foglie per tazza d'acqua (infuso), 50 -150 mg di polvere per compressa (polveri), 40 gocce di Bucco tintura madre tre volte al giorno.

Il Bucco può produrre effetti collaterali come: irritazioni ed ipersensibilità ad uno o più elementi contenuti nella droga Bucco.

A scopo precauzionale l'impiego del Bucco è sconsigliato in gravidanza ed in allattamento.

L'impiego del Bucco nelle tisane trova spazio per le sue proprietà diuretiche, antisettiche, disinfettanti e diaforetiche. Le foglie sono una fonte di diosmina, un flavonoide con proprietà vasoprotettrice. L'olio essenziale, le tinture e altre forme estrattive non sono indicate per la cura delle cistiti perché ricche di buccocanfora un precipitato altamente gastrolesivo. Inoltre, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderati.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le foglie di Bucco.

Esempi di Tisane che contengono Bucco

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015