Bistorta nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Bistorta (Polygonum bistorta) rizoma

Bistorta: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Bistorta

La Bistorta (Polygonum bistorta L.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Polygonaceae.

Originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale, cresce spontanea nei prati umidi di montagna.

La Bistorta viene impiegata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: astringenti ed antinfiammatorie, mentre per uso esterno vanta proprietà vasocostrittrici, astringenti, cicatrizzanti ed antiflogistiche.

La Bistorta trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della diarrea. Per uso esterno, la Bistorta trova invece spazio per trattare le flogosi del cavo orale, le emorroidi, le ragadi, le fistole, i problemi del microcircolo, le ferite e gli arrossamenti cutanei.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie ed i rizomi. I principi attivi caratterizzanti sono: tannini, amidi, zuccheri, antrachinoni ed ossalato di calcio.

Bistorta: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Bistorta viene utilizzata sottoforma di decotti, polveri e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2 grammi di droga in 100 ml di acqua (decotto), 2-4 grammi di polvere due volte al giorno, 20 gocce di Bistorta tintura madre due-tre volte al giorno.

La Bistorta può produrre effetti collaterali come: irritazione gastrica e reazioni da ipersensibilità verso uno o a più componenti della droga. Si segnalano possibili interazioni farmacologiche dovute alla presenza di tannini.

A scopo precauzionale l'uso della Bistorta è da evitare in gravidanza e durante l'allattamento.

L'impiego della Bistorta nelle tisane trova spazio per le sue proprietà astringenti, disinfettanti ed antinfiammatorie. Nella medicina popolare, la Bistorta viene utilizzata nelle tisane come antidiarroico ed antiemorragico; mancano tuttavia adeguati studi clinici che ne confermino efficacia e sicurezza. L'impiego di estratti secchi o polveri titolate di Bistorta richiede la prescrizione medica. Inoltre, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i rizomi della Bistorta.

Esempi di Tisane che contengono Bistorta

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015