Betulla nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Betulla (Betulla alba) foglie

Betulla: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Betulla

La Betulla (Betulla alba L.) è un albero appartenente alla famiglia delle Betulaceae.

Originaria dei paesi nordici con climi freddi, cresce in modo spontaneo anche in Italia, specialmente sopra i 700 m s.l.m.

La Betulla viene sfruttata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: diuretiche, coleretiche, diaforetiche, depurative, mentre per uso esterno vanta proprietà deodoranti, antiflogistiche ed antinfiammatorie.

La Betulla trova quindi impiego per uso interno nel trattamento degli edemi, dell'insufficienza renale e cardiaca, della litiasi renale e della renella. Per uso esterno, la Betulla è utile per il trattamento della cellulite, della caduta dei capelli, del sudore dei piedi, delle affezioni cutanee e dei reumatismi.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie, le gemme e la corteccia. I principi attivi caratterizzanti sono: flavonoidi (iperoside), ossidi sesquiterpenici, tannini, vitamina C, acido clorogenico, acido caffeico, resine, alcoli triterpenici (lupeolo, betulinolo, acido betulinico), betulina e triterpeni. Dubbia la presenza di saponine nelle foglie.

Betulla: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Betulla viene utilizzata sottoforma di tisane, decotti, infusi, estratti fluidi e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2-4 grammi di foglie di Betulla per tazza d'acqua bollente (infuso), 100 mg di polvere per capsula, 5-10 grammi (1g = 42 gocce) di estratto fluido, 40 gocce di tintura madre di Betulla tre volte al giorno.

La Betulla può produrre effetti collaterali come: dermatite da contatto e reazioni di ipersensibilità verso i componenti della droga.

L'impiego della Betulla è controindicato in gravidanza, in allattamento, in pazienti con insufficienza cardiaca o in cura con anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici. Vista la presenza di salicilati, l'uso di estratti di Betulla è controindicato nei soggetti allergici all'aspirina.

L'impiego della Betulla nelle tisane trova spazio per le sue proprietà diuretiche, coleretiche, diaforetiche e depurative specifiche per l'apparato urogenitale. Ad ogni modo, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le foglie, le gemme e la corteccia di Betulla.

Esempi di Tisane che contengono Betulla

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane