Betonica nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Betonica (Stachys officinalis) foglie e sommità fiorite

Betonica: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Betonica

La Betonica (Stachys officinalis L.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Originaria dell'Europa e dell'Asia, cresce in prati e pascoli di zone con clima temperato.

La Betonica viene usata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: toniche, stimolanti, amare, eccitanti, digestive, anticatarrali e bechiche, mentre per uso esterno vanta proprietà: cicatrizzanti.

La Betonica trova quindi impiego per uso interno nel trattamento delle dispepsie, del mal di testa, delle palpitazioni e dell'eliminazione degli acidi urici. Per uso esterno, la Betonica è indicata per i reumatismi e per favorire la cicatrizzazione delle ferite.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le parti aeree (foglie) e le radici. I principi attivi caratterizzanti sono: flavonoidi, iridoidi, tannini, saponine, resine ed olio essenziale.

Betonica: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella fitoterapia la Betonica viene utilizzata sottoforma di infusi, polveri e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 5 grammi di radice di Betonica in una tazza d'acqua bollente (infuso), 5-15 grammi di foglie di Betonica per tazza d'acqua bollente (infuso), 100 grammi di droga radice per litro d'acqua o vino (decotto), 1-2 grammi di polvere di Betonica al giorno, 10 gocce di Betonica tintura madre tre volte al dì.

La Betonica può produrre effetti collaterali come: vomito, nausea, diarrea, stordimenti e vertigini.

A scopo precauzionale l'uso della Betonica non è raccomandato in gravidanza, durante l'allattamento, nei bambini piccoli e nei lattanti.

L'impiego della Betonica nelle tisane trova spazio per le sue proprietà toniche, stimolanti, amare, eccitanti, digestive, anticatarrali e bechiche. L'uso della droga Betonica è stato ormai abolito a favore di altre piante officinali più sicure e con effetti sulla salute ben stabiliti. L'impiego degli estratti secchi di Betonica è stato quindi soppiantato da altri prodotti erboristici perché privo di qualsiasi fondamento scientifico e sicurezza d'uso. Inoltre, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le parti aeree e le radici di Betonica.

Esempi di Tisane che contengono Betonica

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015