Bardana nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Bardana (Arctium lappa L.) radici

Bardana: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Bardana

La Bardana (Arctium lappa L.) è una robusta pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae).

Originaria dell'Europa e dell'Asia, cresce in luoghi incolti o ai margini delle strade. La Bardana è una pianta comune infestante.

La Bardana viene usata fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: ipoglicemizzanti, diuretiche, diaforetiche, antiossidanti, antiuricemiche, coleretiche, antisettiche e depurative, mentre per uso esterno vanta proprietà antisettiche.

La Bardana trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dei disturbi del fegato, dei reni e dell'intestino, ma anche nel trattamento del diabete, del colesterolo alto e delle infezioni batteriche. Per uso esterno, la Bardana viene usata per trattare l'acne, la seborrea, gli eczemi, i foruncoli, la forfora e le forme reumatiche.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le parti aeree (foglie) e le radici. I principi attivi caratterizzanti sono: inulina, composti polinsaturi, acido arctico, arctinoni, arctinoli, lappafeni, polifenoli (acido caffeico, acido clorogenico), acido gamma-guanidino-n-butirrico, mucillagini, arctiopicrina (foglie) e lattone sesquiterpenico (foglie).

Bardana: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Bardana viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, in decotti, estratti fluidi, polveri e tinture madri. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 5 grammi di radice di Bardana per tazza d'acqua (decotto), 30 gocce di Bardana estratto fluido per due-tre volte al giorno, 100-200 mg di estratto secco per capsula (polvere), 50 gocce di Bardana tintura madre per tre volte al giorno.

La Bardana può produrre effetti collaterali da ipersensibilità verso i suoi componenti. Sono segnalate possibili interazioni con farmaci ipoglicemizzanti orali.

A scopo precauzionale l'uso della Bardana non è raccomandato in gravidanza e/o durante l'allattamento.

L'impiego della Bardana nelle tisane trova spazio per le sue proprietà ipoglicemizzanti, diuretiche, diaforetiche, antiuricemiche, antinfiammatorie, antiossidanti, coleretiche e depurative. Tipico della medicina popolare, l'impiego della Bardana nelle tisane è indicato come depurativo specifico per l'apparato digerente ed urinario; mancano tuttavia adeguati studi clinici che ne confermino l'efficacia clinica in soggetti diabetici o dislipidemici. Inoltre, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono radici di Bardana.

Esempi di Tisane che contengono Bardana

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015