Assenzio nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Assenzio (Artemisia absinthium L.) parti erbacee

Assenzio: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Assenzio

L'Assenzio (Artemisia absinthium L.) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae Tubuliflore).

Originario dell'Europa, cresce spontaneo nella fascia mediterranea in luoghi incolti ed asciutti.

L'Assenzio viene sfruttato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: amaro-toniche, stimolanti, eupeptiche, carminative, antispastiche ed emmenagoghe.

L'Assenzio trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della dispepsia, dell'atonia digestiva, dell'anoressia, della colecistopatia, della disfunzione epatica e della dismenorrea.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie e le sommità fiorite (fiori). I principi attivi caratterizzanti sono: alfa e beta-tuione, tuioli, carburi monoterpenici, azulene, flavonoidi, absintina, lattoni sesquiterpenici e tannini. L'absintina è il principio attivo amaro caratteristico dell'Assenzio.

Assenzio: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Assenzio viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, in infusi, polveri, estratti fluidi e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1 grammo di Assenzio in una tazza d'acqua bollente (infuso), 1 grammo di droga in polvere tre volte a giorno prima dei pasti (polveri), 27 gocce di estratto fluido, 20-30 gocce di tintura madre di Assenzio due volte al dì prima dei pasti.

L'Assenzio può produrre effetti collaterali come: iperacidità, ulcere gastriche e duodenali, nausea, vomito, diarrea e crampi addominali.

L'impiego dell'Assenzio è controindicato in gravidanza, in allattamento, in età pediatrica, in soggetti ipersensibili alle Asteraceae, in caso di ulcere peptiche e in presenza di gastriti. L'Assenzio è stato inserito nella lista negativa della Commissione E tedesca, per cui il suo impiego deve sempre avvenire previa prescrizione del medico curante.

L'impiego dell'Assenzio nelle tisane trova spazio per le sue proprietà aromatiche, amaro-toniche, digestive, eupeptiche, carminative, antispatsiche, emmenagoghe e stimolanti. Tipico della medicina popolare, l'Assenzio è stato soppiantato da altre sostanze vegetali molto più sicure ed efficaci.  Inoltre, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono foglie e fiori di Assenzio.

Esempi di Tisane che contengono Assenzio

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane