Arpagofito nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) radici

Arpagofito: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Arpagofito

L'Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta perenne rampicante appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae.

Originaria dell'Africa tropicale, cresce in zone desertiche come Namibia, Kalahari e Transvaal.

L'Artiglio del diavolo viene usato in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: antinfiammatorie, analgesiche, ipocolesterolemizzanti, amare ed antispasmodiche, mentre per uso esterno (impacchi) vanta proprietà antireumatiche.

L'Artiglio del diavolo trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dei disturbi digestivi, delle epatopatie, del diabete, del colesterolo alto, dei disturbi alle vie biliari. Per uso esterno, l'Artiglio del diavolo è indicato per alleviare i reumatismi acuti o cronici.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le radici secondarie. I principi attivi caratterizzanti sono: arpagoside, arpagide, procumbide, beta-sitosterolo, acidi terpenici, flavonoidi, stachiosio, harpagochinone. Il principio attivo di maggiore rilevanza all'interno della droga Artiglio del diavolo è l'iridoide arpagoside.

Arpagofito: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Artiglio del diavolo viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, in infusi, polveri e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1,5-4,5 grammi di Arpagofito in 300 ml di acqua bollente (infuso), 100-250 mg di Arpagofito estratto secco per capsula, e 30 gocce di tintura madre di Artiglio del diavolo tre volte al giorno.

L'Artiglio del diavolo può produrre effetti collaterali come: diarrea, ulcera peptica, sanguinamenti gastrointestinali, iperacidità e dolori addominali. Si segnalano possibili interazioni faramceutiche con anticoagulanti ed antiaritmici.

L'impiego dell'Artiglio del diavolo è controindicato in gravidanza, in allattamento e in presenza di ulcera gastrica e duodenale.

L'impiego dell'Artiglio del diavolo nelle tisane trova spazio per le sue proprietà antinfiammatorie, amare, analgesiche, antispasmodiche, ipocolesterolemizzanti e antireumatiche. Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le radici secondarie dell'Arpagofito o Artiglio del diavolo.

Esempi di Tisane che contengono Arpagofito

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane