Angelica nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Angelica (Angelica archangelica L.) radici

Angelica: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Angelica

L'Angelica (Angelica archangelica L.) è una pianta erbacea bienne appartenente alla famiglia delle Ombrellifere (Apiaceae).

Originaria del Nord America e delle regioni centro-settentrionali dell'Europa, l'Angelica è una pianta boschiva ma raramente cresce in modo spontaneo.

L'Angelica viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: amaro-toniche, eupeptiche, antispasmodiche, carminative, antidispeptiche, mentre per uso esterno vanta proprietà analgesiche.

L'Angelica trova quindi impiego nel trattamento della dispepsia, dell'anoressia, della dismenorrea, della gastralgia, dei dolori cronici dello stomaco, delle vie biliari, delle affezioni gastrointestinali e (per uso esterno) dei reumatismi.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: i frutti, le radici e le parti aeree. I principi attivi caratterizzanti sono: il beta-fellandrene, l'alfa-fellandrene, l'alfa-pinene, il beta-pinene, il limonene, i sesquiterpeni, le furanocumarine, le cumarine, l'acido caffeico, l'acido clorogenico, il sitosterolo, gli acidi grassi ed i tannini. I principi attivi di maggiore rilevanza sono le furanocumarine.

Angelica: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Angelica viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, in infusi, decotti e tinture madri. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2-4 grammi di Angelica in 150 ml di acqua bollente (infuso), 5 grammi di droga officinale in 100 ml di acqua (decotto), 40 gocce di tintura madre all'Angelica per tre volte al giorno.

L'Angelica può produrre effetti collaterali come: aborto (dosi molto elevate), disturbi gastrici ed iperacidità di stomaco.

L'impiego dell'Angelica è controindicato in gravidanza ed allattamento.

L'impiego dell'Angelica nelle tisane trova spazio per le sue proprietà amaro-toniche, eupeptiche, antispasmodiche, carminative, antidispeptiche e analgesiche. Nella medicina popolare, l'Angelica viene utilizzata nelle tisane come amaro-tonica, eupeptica, carminativa ed antidispeptica specifica per l'apparato digerente; tuttavia la presenza di furanocumarine rende la pianta fotosensibilizzante, quindi non adatta in caso di esposizioni prolungate ai raggi del sole.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le radici dell'Angelica.

Esempi di Tisane che contengono Angelica

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane