Amamelide nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Amamelide (Hamamelis virginiana) foglie

Amamelide: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Amamelide

L'Amamelide (Hamamelis virginiana L.) è un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Hamamelidaceae.

E' originaria delle foreste del Canada e degli Stati settentrionali degli USA, dove cresce spontaneamente.

L'Amamelide virginiana viene usata in fitoterapia sia ad uso interno che ad uso esterno per le sue proprietà: astringenti, antiflogistiche, emostatiche e vasocostrittrici.

L'Amamelide virginiana trova quindi impiego nel trattamento dell'insufficienza venosa, delle emorroidi, delle turbe dell'apparato utero-ovarico, della dismenorrea, delle diarree, delle lesioni cutanee, delle flebiti, delle varici, delle infiammazioni della cute e delle mucose, delle gengiviti e delle congiuntiviti.

Le parti di pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie e la cortecce dei rametti. I principi attivi caratterizzanti sono: tannini, flavonoidi, saponine, olio essenziale. I principi attivi di maggiore rilevanza nell'Amamelide virginiana sono i tannini, in modo particolare l'amamelitannino.

Amamelide: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Amamelide viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, in decotti, infusi, distillati, polveri, tinture madri, estratti secchi e fluidi. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1-2 grammi di Amamelide in una tazza di acqua (infuso), 30 grammi di droga officinale in 100 ml di acqua (decotto per uso esterno), 3 grammi di polvere di Amamelide al giorno, 1 grammo al giorno di estratto secco se la titolazione in tannini è del 10-15%, 33 gocce di estratto fluido, 30 gocce di tintura madre all'Amamelide. L'acqua distillata viene usata come tale con scopo rinfrescante della cute.

L'Amamelide può produrre effetti collaterali come: irritazione della mucosa gastrica, dermatiti e stipsi; si segnalano possibili interazioni farmacologiche dovute alla presenza di tannini nell'Amamelide, ad esempio con gli ipoglicemizzanti orali.

L'impiego dell'Amamelide è controindicato in persone la cui mucosa gastrica può irritarsi facilmente (soggette a gastriti, bruciori di stomaco ed episodi di reflusso). L'Amamelide non presenta particolare tossicità, ma se ne sconsiglia l'uso in presenza di malattie del fegato. L'impiego dell'Amamelide virginiana nelle tisane trova spazio per le sue proprietà toniche-astringenti, vasoregolatrici, emostatiche ed antiflogistiche. Tipica della medicina popolare, l'Amamelide virginiana viene utilizzata nelle tisane come astringente, vasoregolatore ed emostatico; visto l'elevato contenuto in tannini è bene utilizzare l'Amamelide solo quando è strettamente necessario, per periodi limitati e solo sottoforma di estratto secco standardizzato. Infatti, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le foglie di Amamelide virginiana.

Esempi di Tisane che contengono Amamelide

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015