Altea nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Altea (Althea officinalis) radici

Altea: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Altea

L'Altea (Althea officinalis L.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Malvaceae.

Originaria dell'Europa centro-meridionale, in Italia viene coltivata soprattutto nelle zone paludose.

L'Altea viene usata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: antinfiammatorie, emollienti, lenitive, gastroprotettrici ed adsorbenti, mentre per uso per esterno vanta proprietà: emollienti, lenitive, idratanti ed antipruriginose.

L'Altea trova quindi impiego per uso interno nel trattamento delle irritazioni delle mucose delle vie respiratorie, delle affezioni broncopolmonari, della tosse, della tracheite, della pertosse, delle irritazioni del colon, delle enterocoliti e della colite ulcerosa. Per uso esterno, l'Altea risulta utile nel trattamento delle infiammazioni del cavo orale, della laringite, degli ascessi dentali, della raucedine, della pelle secca, delle ragadi e delle punture d'insetto.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le radici, i fiori e le foglie. Le foglie non sono particolarmente indicate nella preparazione dell'infuso perché sono scarse di principi attivi.

I principi attivi caratterizzanti sono: mucillagini (arabino-galattani e galatturono-ramnani), flavonoidi, fenoli, scopoletolo, amido ed asparagina. La mucillagine contenuta nelle radici, nelle foglie e nei fiori dell'Altea è il principio attivo di maggiore rilevanza.

Altea: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Altea viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati in polvere, in decotti, infusi, macerati freddi, polvere e tinture madri. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2 grammi di Altea (fiori e foglie) per tazza d'acqua bollente (infuso), 15 grammi di radice di Altea in una tazza d'acqua fredda (macerato freddo), 30 parti di Altea in 100-1000 di acqua (decotto per uso topico), 50-150 mg di polvere per capsula, 40 gocce di tintura madre tre volte al giorno.

L'Altea può produrre effetti collaterali come: nausea, vomito e disturbi gastrointestinali.

A scopo precauzionale se ne sconsiglia l'impiego in gravidanza, in allattamento e in pazienti in cura con insulina o farmaci ipoglicemizzanti orali, poiché l'elevato contenuto in mucillagini dell'Altea può contribuire alla riduzione dei livelli glicemici.

L'impiego dell'Altea nelle tisane trova spazio per le sue proprietà emollienti, lenitive, antinfiammatorie, antispasmodiche, adsorbenti e gastroprotettrici. Tipica della medicina popolare, l'Altea viene utilizzata nelle tisane come antitussivo, in realtà la sua efficacia non è mai stata dimostrata, così come la sua funzione sul tratto urinario. Del resto le mucillagini contenute non vengono assorbite, quindi svolgono la propria azione antinfiammatoria esclusivamente sulle zone con le quali vengono a contatto (pelle, tubo digerente e cavo orale a seconda della via di somministrazione). Infatti, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le radici di Altea.

Esempi di Tisane che contengono Altea

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015