Achillea (fiori) nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Achillea millefoglie (Achillea millefolium L.) fiori

Achillea (fiori): introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Achillea (fiori)

L'Achillea millefoglie (Achillea millefolium L.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae).

Originaria dell'Europa, cresce spontanea nei prati di montagna.

L'Achillea millefoglie viene usata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: antispasmodiche, antinfiammatorie, stomachiche, coleretiche e colagoghe, mentre per uso per esterno vanta proprietà: astringenti e cicatrizzanti.

L'Achillea millefoglie trova quindi impiego per uso interno nel trattamento delle turbe gastrointestinali e della dismenorrea. Per uso esterno, i lavaggi a base di Achillea sono indicati per la detersione delle ferite e in caso di ragadi ed emorroidi.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le parti aeree essiccate (foglie) ed i capolini (fiori). I principi attivi contenuti sia nelle foglie che nei fiori di Achillea millefoglie sono: apigenina, luteolina, glicosilflavoni, acido caffeico, acido salicilico, lattoni sesquiterpenici, composti azotati, cumarine, triterpeni, steroli, camazulene, beta-pinene, cariofillene ed alfa-pinene.

Achillea (fiori): modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Achillea millefoglie viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati in polvere, ma trova spazio anche in tisane, decotti, succo fresco e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1,5 grammi di Achillea millefoglie per tazza (infuso), 30-60 grammi per litro (decotto per uso esterno), 100-200 mg di polvere di Achillea millefoglie per capsula, 3 cucchiaini da tè al giorno di succo fresco, 30-40 gocce di tintura madre più volte al giorno.

Per uso esterno, l'Achillea millefoglie può produrre effetti collaterali come: dermatite allergica, infiammazioni cutanee e prurito.

L'impiego dell'Achillea millefoglie è controindicato in gravidanza, in allattamento e in pazienti sottoposti a cure con anticoagulanti orali, eparina, antiaggreganti piastrinici e/o fibrinolitici.

L'impiego dell'Achillea millefoglie nelle tisane trova spazio per le sue proprietà stomachiche, antispasmodiche, toniche, colagoghe, coleretiche, astringenti e cicatrizzanti. Nella medicina popolare l'Achillea millefoglie viene utilizzata nelle tisane come antispastico ed antinfiammatorio specifico per l'apparato digerente; mancano tuttavia adeguati studi clinici che ne confermino efficacia e sicurezza. Infatti, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i fiori di Achillea millefoglie.

Esempi di Tisane che contengono Achillea (fiori)

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane