Infuso di Menta

Per cosa si usa

Categoria Terapeutica: Tisane contro i disturbi del Sistema nervoso

Sottocategoria: Tisane contro ansia ed insonnia

Ingredienti

Per preparare Tisana Tranquillante occorrono:


Menta (Mentha piperita L.) foglie 40 gr

Suggerimento: clicca sugli ingredienti della tisana per approfondirne gli effetti terapeutici, il modo d'uso nella moderna fitoterapia ed eventuali effetti collaterali e controindicazioni

Modo d'uso

La ricetta per questo infuso di menta prevede l'utilizzo di sommità fiorite fresche, che vanno poste in dose di 40 grammi in un litro d'acqua bollente, a fiamma spenta, per dieci minuti. Il tutto andrà poi filtrato e corretto nel sapore con 50 grammi di miele e la scorza di un limone.

Nel caso si utilizzi la droga essiccata, le concentrazioni scendono tra l'1 ed il 2% (1-2 grammi di droga ogni 100 ml di acqua).

Note e controindicazioni

In fitoterapia si utilizzano le sommità fiorite della menta piperita (specie Mentha piperita) raccolte nel periodo estivo, tra giugno e settembre, quindi essiccate e ridotte in taglio tisana.

Avendo la menta numerose proprietà (antisettiche, calmanti ma anche eccitanti, aromatiche, dissetanti, toniche, stimolanti gastriche, digestive, carminative, correttive del sapore, espettoranti, antispasmodiche) anche l'infuso che da essa si prepara può avere diverse applicazioni. Molto dipende dalle altre droghe cardinali o adiuvanti presenti nella formulazione; ad esempio un infuso di menta digestivo contro i crampi addominali viene potenziato dalla presenza di melissa (che ha anche un'azione sedativa e anti-ansia), mentre l'infuso rilassante di menta può beneficiare dell'accostamento a passiflora, luppolo o valeriana. Altrettanto importanti risultano le concentrazioni dell'infuso ed il tempo di infusione; per infusi rilassanti di menta sono indicate formulazioni meno concentrate lasciate sbollentare per un tempo inferiore (5 minuti), mentre per infusi terapeutici sono indicate concentrazioni superiori e tempi di infusione più lunghi. Similmente alla camomilla, prolungando il tempo di infusione ed esagerando con le dosi la tisana di menta passa dall'avere proprietà calmanti e rilassanti ad eccitare l'utilizzatore causando disturbi del sonno e nausea, seguiti da un profondo torpore (azione sedativa bifasica).

Naturalmente è importante anche il momento dell'assunzione: se gli infusi rilassanti vanno assunti dopo cena, prima dei pasti sono indicati per stimolare l'appetito e facilitare la digestione; dopo i pasti, invece, si può ottenere un effetto sempre digestivo, ma anche calmante i dolori di stomaco e quelli addominali da accumulo di gas o colon irritabile. Ancora, lontano dai pasti, l'infuso di menta può aiutare in caso di mestruazioni dolorose, diarree croniche, ansia e palpitazioni. I risciacqui orali con infuso di menta hanno una lieve azione disinfettante delle vie orali, che li rende un buon sostituto ai comuni collutori.

Comuni controindicazioni all'infuso di menta sono il reflusso gastroesofageo, l'ulcera gastrica e problemi epatici.

Per approfondire

Consulta l'articolo generale: Tisane: cosa sono, come si preparano, i concetti base

Sfoglia l'Indice a-z delle Tisane o consulta l'elenco completo delle Tisane contro ansia ed insonnia:


Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ