Sintomi Varici esofagee

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Definizione

Le varici esofagee sono vene patologicamente dilatate, localizzate subito sotto lo strato mucoso dell'esofago distale o dello stomaco prossimale. La loro insorgenza è direttamente legata a uno stato di ipertensione portale, che si riscontra come tipica complicazione di gravi malattie del fegato. Le varici esofagee derivano, quindi, da cedimenti strutturali della rete venosa del cardias e dell'esofago, provocati da un incremento cronico della pressione nel circolo portale (il fegato compromesso oppone resistenza all'afflusso di sangue che giunge dalla milza e dal circolo intestinale).

La patologia che più frequentemente provoca le varici esofagee è la cirrosi epatica

Altre cause sono la trombosi (coaguli di sangue all'interno della vena), l'epatite, la schistosomiasi e le neoplasie epatiche.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Varici esofagee

Ulteriori indicazioni

Le varici esofagee possono rompersi per la forte pressione del sangue che circola al loro interno e per la progressiva diminuzione di resistenza delle loro pareti. Tipicamente, i pazienti presentano un'improvvisa emorragia digestiva, generalmente senza alcun dolore o altri sintomi.

Il sanguinamento massivo delle varici è evidente per l'emissione di sangue attraverso il vomito (ematemesi) e/o per l'evacuazione di feci nere e catramose (melena).

In circa l'80% dei pazienti, il sanguinamento delle varici si arresta spontaneamente. Nonostante ciò, la mortalità è alta, ma solitamente è conseguenza della grave insufficienza epatocellulare associata (es. cirrosi in stadio avanzato). Le varici, sia esofagee che gastriche, sono diagnosticate con l'endoscopia.

Il trattamento consiste principalmente nella legatura elastica per via endoscopica e nella contemporanea somministrazione di octreotide (analogo sintetico della somatostatina che aumenta la resistenza vascolare splancnica). A volte, per ridurre la pressione e la dilatazione delle varici esofago-gastriche, è necessario il posizionamento trans-giugulare di uno shunt porto-sistemico. Se non trattate, le varici tendono a recidivare e possono determinare ulteriore sanguinamento. La terapia endoscopica e/o farmacologica riduce questo rischio.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016