Sintomi Tumore del pene

Definizione

Il tumore del pene è una malattia piuttosto rara che origina dalla trasformazione in senso neoplastico delle cellule dell’organo sessuale maschile. La forma più comune (95% dei casi) trae origine dal rivestimento epidermico del glande e dalla parte interna del prepuzio (carcinoma spinocellulare). Altri tumori, come il melanoma del pene, il basalioma ed il sarcoma, sono, invece, molto rari.

Il tumore del pene è diffuso soprattutto nei Paesi in cui le condizioni igienico-sanitarie sono precarie, mentre è decisamente meno frequente nelle comunità dove, per motivi religiosi, si pratica la circoncisione alla nascita o prima della pubertà (ebrei e popolazioni musulmane).

I fattori di rischio che possono predisporre allo sviluppo del tumore del pene comprendono la fimosi (prepuzio stenotico), le infiammazione croniche (es. balanopostiti, lichen sclerosus ed atrofico ecc.), la scarsa igiene locale, i trattamenti con raggi ultravioletti, il fumo e la promiscuità sessuale. Inoltre, è comprovato che le infezioni da papilloma virus umano (HPV), soprattutto di tipo 16 e 18, possano favorire l’insorgenza della malattia.
Il tumore del pene può derivare dall’evoluzione di lesioni pre-maligne a basso rischio (verruca cutanea e balanite xerotica obliterante) e ad alto rischio (eritroplasia di Queyrat e morbo di Bowen).

L’incidenza del tumore del pene cresce all’aumentare dell’età; la fascia maggiormente colpita è compresa tra i 60 ed i 70 anni.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Tumore del pene

Ulteriori indicazioni

La presentazione clinica del tumore del pene è variabile, ma generalmente si riscontra un’alterazione nell’aspetto della pelle che riveste glande, prepuzio, asta e/o solco coronale, la quale può cambiare colore, diventare più sottile o più spessa.

La maggior parte dei pazienti presenta una lesione superficiale eritematosa o una piccola placca biancastra. In altri casi, il tumore del pene esordisce come una formazione purulenta o verrucoide, un nodulo duro o un’ulcera con bordi arrotondati, che non guarisce per lungo tempo. Queste lesioni peniene di morfologia papillare, nodulare, ulcerosa o piatta possono essere asintomatiche oppure possono sanguinare e provocare dolore più o meno intenso. Anche un rigonfiamento a livello del glande, una massa inguinale o la ritenzione urinaria possono indicare la presenza di un tumore.

Le prime sedi di eventuali metastasi sono linfonodali; nelle fasi avanzate della malattia, invece, la diffusione delle cellule tumorali si verifica a distanza, colpendo preferenzialmente fegato, ossa, polmoni e cervello.

La diagnosi del tumore del pene viene formulata mediante un accurato esame obiettivo dei genitali esterni, biopsia della lesione sospetta, risonanza magnetica del pene e palpazione dei linfonodi inguinali. In pazienti sintomatici, può essere indicata anche l’ecografia inguinale con eventuale ago-biopsia dei linfonodi, la tomografia computerizzata (TC), la tomografia a emissione di positroni (PET) e la scintigrafia ossea.

Se diagnosticato nelle sue fasi più precoci, il tumore del pene è generalmente curabile. La scelta del trattamento più adatto dipende da diversi fattori, come dimensioni della massa neoplastica, localizzazione e rapporto coi tessuti circostanti. Se il tumore è superficiale, si procede con resezioni minime, effettuabili anche con laserterapia e crioterapia. In caso di neoplasie avanzate, si valuta l’escissione della porzione colpita dal tumore o un intervento più radicale (quali glandulectomia, amputazione peniena parziale e totale ecc.), in combinazione con radioterapia e chemioterapia. La linfoadenectomia inguinale e/o pelvica viene eseguita in caso di positività dei corrispettivi linfonodi.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016