Sintomi Tetano

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Definizione

Il tetano è una malattia infettiva causata dal contatto con il bacillo Clostridium tetani. Questo batterio anaerobio produce spore resistenti, che si ritrovano comunemente nel terreno e nelle feci di animali.

Nella maggior parte dei casi, la malattia si contrae in seguito a contaminazione di ferite profonde o di ustioni, sebbene il tetano possa svilupparsi anche in seguito a lesioni più superficiali.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Tetano

Ulteriori indicazioni

I sintomi della malattia compaiono dopo un periodo di incubazione solitamente compreso tra 5 e 10 giorni. Le manifestazioni del tetano derivano da una neurotossina tetanica, che viene liberata dal batterio all'interno della ferita. La tossina raggiunge il sistema nervoso centrale (SNC), dove si lega alle terminazioni sinaptiche e blocca la trasmissione dei segnali che, in condizioni normali, inibiscono l'attività dei motoneuroni. Pertanto, questi diventano ipereccitabili ed inducono una stimolazione non appropriata dei muscoli scheletrici. La neurotossina tetanica è responsabile, quindi, di spasmi tonici generalizzati, spesso associati a convulsioni intermittenti.

In base alla diffusione della neurotossina, il tetano può essere generalizzato (coinvolge la muscolatura di tutto il corpo) oppure interessare soltanto i muscoli posti in vicinanza alla sede di inoculazione.

Il tetano localizzato si verifica con sensazione di dolore e spasticità nell'area interessata; può persistere per settimane.

Gli effetti sistemici della neurotossina tetanica, invece, includono movimenti spastici dolorosi e convulsioni che compaiono in modo intermittente. Comunemente, il primo sintomo sistemico del tetano a comparire è la rigidità della mascella. Quando la malattia progredisce, gli spasmi muscolari provocano l'incapacità di aprire la bocca (trisma). Vengono influenzati anche altri muscoli facciali: il viso del paziente assume un'espressione anomala, caratterizzata da sorriso fisso e sopracciglia sollevate (riso sardonico). Altri sintomi del tetano comprendono mal di gola, mal di testa, febbre moderata, sudorazione profusa, agitazione, irritabilità e difficoltà a deglutire. Possono verificarsi, in seguito, rigidità dei muscoli addominali, del collo, del dorso, delle braccia e delle gambe. Lo spasmo degli sfinteri provoca ritenzione urinaria o stipsi.

Il decesso, nella maggior parte dei casi, è dovuto ad asfissia conseguente allo spasmo dei muscoli laringei, della parete addominale, del diaframma e della parete toracica.

Il vaccino antitetanico (e i successivi richiami) conferisce immunità contro la malattia mediante l'iniezione della tossina tetanica inattivata. Il trattamento del tetano prevede la somministrazione di immunoglobuline e farmaci che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare (benzodiazepine), in modo da neutralizzare le tossine non ancora fissate alle terminazioni sinaptiche e ridurre gli spasmi muscolari. Inoltre, è necessario prevenire l'ulteriore rilascio di neurotossina mediante la pulizia della ferita e l'impiego di antibiotici (penicillina, doxiciclina o metronidazolo). In tutti i casi, occorre garantire un'adeguata terapia di supporto, in particolare il mantenimento della ventilazione polmonare.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016