La presente guida non intende in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi, a cui rimandiamo per ottenere una più precisa indicazione sulle origini di qualsiasi sintomo.
La sindrome premestruale è un complesso di sintomi, obiettivi e soggettivi, che si manifesta da una a due settimane prima del flusso mestruale. Piuttosto variabile è anche l'intensità e la frequenza di tali sintomi, che a vario modo interessano gran parte della popolazione femminile.
Purtroppo, in alcune donne i sintomi della sindrome premestruale raggiungono intensità tale da interferire con le normali attività quotidiane.
Anoressia
Astenia
Aumento dell'appetito
Aumento di peso
Depressione
Difficoltà di concentrazione
Disturbi d'umore
Dolori articolari
Dolori muscolari
Dolori muscolari
Gambe gonfie
Gonfiore della mammella
Insonnia
Ritenzione idrica
* I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Sindrome premestruale
I sintomi della sindrome premestruale sono comunque estremamente variabili e difficili da valutare nella loro entità; ad esempio, nonostante la lista sia particolarmente lunga (sbalzi di umore, voglie alimentari, stanchezza, irritabilità, tensione mammaria, depressione, gonfiore addominale, gambe gonfie, difficoltà di concentrazione, insonnia, modifiche dell'appetito, disturbi alimentari, mal di testa, acne, ritenzione idrica, ansietà, aumento di peso, dolori muscolari o articolari, disturbi del comportamento), la maggior parte delle donne lamenta solo una parte di questi disturbi. Inoltre, nella maggior parte delle donne i sintomi della sindrome mestruale scompaiono appena sopraggiungono le mestruazioni, per poi riproporsi con una certa sistematicità prima dell'inizio del nuovo ciclo. Sebbene le forme più lievi possano essere considerate prafisiologiche, quando i sintomi della sindrome premestruale si fanno particolarmente intensi è necessario intervenire prima di tutto con indagini diagnostiche di approfondimento. Nel caso la diagnosi di sindrome premestruale sia confermata, il trattamento farmacologico può avvalersi di terapie ormonali (contraccettivi orali), antidolorifici, antinfiammatori ed antidepressivi. Per alleviare i sintomi della sindrome premestruale nei casi meno gravi, e come supporto alla terapia farmacologica, può essere d'aiuto la correzione dietetica (riduzione del sale ed aumento dei liquidi per i problemi di ritenzione idrica, consumo di almeno 4-5 porzioni al dì di alimenti vegetali, eventualmente affiancati da un multivitaminico, e riduzione del consumo di alcol, caffè e cioccolato) e comportamentale (riduzione dello stress, con aumento dell'attività fisica e maggiore attenzione ai bisogni del proprio organismo, come l'adeguato riposo notturno). Sul fronte erboristico alcune tisane possono essere di un certo aiuto nell'attenuare i sintomi della sindrome premestruale (vedi articolo dedicato), dato che anche la loro semplice preparazione rappresenta un rinnovato gesto d'attenzione per il proprio corpo.
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