Sintomi Salmonella

Malattie simili e sinonimi: Salmonellosi.

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Definizione

La salmonella è una malattia alimentare piuttosto contagiosa, provocata da batteri ampiamente diffusi in natura. Le tossine prodotte da questi microrganismi (LPS) determinano sintomi perlopiù localizzati a livello gastrointestinale, con comparsa di nausea, dolori addominali crampiformi ed emissione di feci liquide, frammiste a muco e talvolta a piccole quantità di sangue. Possono inoltre essere presenti febbre, vomito, mal di testa, artralgie, dolori muscolari e brividi, mentre sintomi extraintestinali, anche molto gravi, possono interessare soggetti debilitati ed immunocompromessi, con comparsa di artriti, osteomieliti, polmoniti, meningiti, endocarditi ecc.

I sintomi della salmonella compaiono tipicamente dopo un periodo di incubazione di 12-48 ore. L'ingestione dei batteri e delle tossine avviene attraverso il consumo di acqua od alimenti contaminati, i più comuni dei quali sono uova, pollame crudo o poco cotto, pesci, crostacei, molluschi, salse o creme a base di uova crude e prodotti non pastorizzati.

Alcuni ceppi di salmonella provocano febbre tifoide, una malattia talvolta mortale perlopiù circoscritta ai paesi in via di sviluppo (a rischio sono quindi i soggetti che si recano in queste regioni per lavoro o come turisti). In questo caso i sintomi compaiono dopo circa tre settimane di incubazione e comprendono alterazioni dell'alvo (diarrea o stitichezza), febbre alta, tosse, comparsa di chiazzette rosate, leggermente in rilievo, nella parte alta del petto, confusione mentale, bradicardia ed ingrossamento anomalo di fegato e milza (epatomegalia e splenomegalia).

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Salmonella

Ulteriori indicazioni

L'intensità dei sintomi associati alla salmonella è assai variabile, ma in genere questi regrediscono spontaneamente e senza conseguenze nel giro di 4-7 giorni. Per tale ragione la terapia della salmonella prevede il semplice riposo con generosa somministrazione di liquidi e sali minerali, in modo da coprire le perdite fecali. Solo nei casi più a rischio di complicanze viene intrapresa una specifica terapia antibiotica.

Prevenire la salmonella ed i suoi spiacevoli sintomi significa essenzialmente lavarsi accuratamente le mani prima di manipolare gli alimenti, evitare il consumo di carni e uova crude o poco cotte, lavare accuratamente i vegetali prima del consumo, e conservare in frigo a 4°C gli alimenti a rischio salmonella (salse o creme a base di uova crude, come maionese, tiramisù ecc.). E' importante ricordare che le salmonelle di norma non determinano alcuna alterazione organolettica dell'alimento, il quale può comunque trovarsi in particolari ed insospettate condizioni di tossinfettività.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016