Sintomi Pitiriasi rosea

Malattie simili e sinonimi: Pitiriasi rosea di Gibert.

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Definizione

La pitiriasi rosea è una patologia cutanea di origine infiammatoria. Colpisce soprattutto soggetti giovani, tra i 10 e i 35 anni, e raggiunge il picco di incidenza nei mesi primaverili e autunnali. La causa è sconosciuta, ma è stata ipotizzata un'origine batterica e/o virale (in particolare, sembra essere implicata la riattivazione degli herpes virus umani 6 e 7).

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Pitiriasi rosea

Ulteriori indicazioni

All'esordio della pitiriasi rosea, è tipica la comparsa di una singola macchia eritematosa (chiazza madre) sul tronco, sul collo o sugli arti superiori. Questa lesione ha forma ovale o rotondeggiante e dimensioni di 2-10 cm di diametro. Dopo circa 7-14 giorni, insorge un'eruzione diffusa, a distribuzione centripeta (dalla periferia verso il centro), con papule e placche di 0,5-2 cm.

Le lesioni della pitiriasi rosea presentano una caratteristica desquamazione centrale, un bordo appena rilevato e un colorito roseo o brunastro. Sintomi associati comprendono prurito (occasionalmente grave), cefalea e malessere generale.

La pitiriasi rosea viene diagnosticata in base all'aspetto clinico e alla distribuzione delle lesioni. La diagnosi differenziale è posta rispetto a: tinea corporis, eruzioni cutanee da farmaci, psoriasi, lichen planus e sifilide secondaria. La terapia, in genere, non è necessaria, in quanto l'eruzione regredisce spontaneamente in circa 5 settimane e le recidive sono rare. Contro il prurito possono essere utilizzati corticosteroidi topici, antistaminici orali o emollienti. L'esposizione alla luce solare può accelerare la guarigione.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016