Sintomi Pediculosi

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Definizione

La pediculosi è un'infestazione cutanea provocata dai pidocchi, piccoli insetti che agiscono come parassiti. I pidocchi si nutrono del sangue umano e proliferano tra capelli e peli, sui quali si muovono facilmente grazie agli uncini posti sulle loro zampe.

I pidocchi della testa si trasmettono da persona a persona per contatto ravvicinato oppure tramite condivisione di pettini, spazzole e cappelli. L'infestazione interessa i capelli e il cuoio capelluto, ma possono essere colpite anche le sopracciglia, le ciglia e la barba. La pediculosi della testa si riscontra soprattutto tra i bambini che frequentano la scuola materna ed elementare.

I pidocchi del corpo vivono in primo luogo negli indumenti e non sulle persone; si trasmettono in condizioni di sovraffollamento mediante la condivisione di vestiti e lenzuola contaminate.

I pidocchi del pube, invece, sono trasmessi per via sessuale o la condivisione di asciugamani e biancheria.

La sintomatologia, la diagnosi e il trattamento differiscono in base alla sede di infestazione.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Pediculosi

Ulteriori indicazioni

L'infestazione da pidocchi, in generale, si manifesta con un'irritazione e un intenso prurito. Questa reazione è causata dalla saliva che i pidocchi iniettano nella cute, mentre si nutrono.

La pediculosi della testa, inoltre, può provocare escoriazioni del cuoio capelluto e ingrossamento locale dei linfonodi. Un'accurata ispezione del cuoio capelluto è sufficiente per identificarla; di solito, i pidocchi si trovano sulla nuca e dietro le orecchie. Le uova deposte dal pidocchio (lendini) sono ovoidali, bianco-grigiastre, di circa 1 mm di diametro e adese saldamente alla base del fusto dei capelli: per questa caratteristica si possono differenziare dalla forfora che, al contrario, viene eliminata con un soffio o con un lieve allontanamento manuale.

Per stabilire da quanto tempo è in corso l'infestazione, è possibile misurare quanto le uova si sono allontanate dal cuoio capelluto (es. lendini situate a una distanza di 7-10 mm dal cuoio capelluto, sono state deposte 15-20 giorni prima).

I pidocchi del corpo provocano piccole punture di colore rosso dovute ai morsi, solitamente associate a pomfi orticarioidi o a infezione batterica superficiale da eccessivo grattamento. Le lesioni si osservano soprattutto a livello delle spalle, dei glutei e dell'addome.

La diagnosi viene formulata in base alla dimostrazione di pidocchi e lendini negli indumenti, specialmente a livello delle cuciture; le lendini possono essere presenti sui peli del corpo.

I pidocchi del pube infestano quasi sempre i peli del pube e della regione perianale. Alcuni pazienti presentano escoriazioni, linfoadenopatia regionale e piccole infezioni localizzate. Segno infrequente, ma caratteristico dell'infestazione, è la comparsa di macule grigio bluastre (macule cerulee) sull'addome, sul tronco e sulle cosce. Queste macule sono dovute all'azione del secreto salivare iniettato durante il pasto del parassita. Altro segno a sostegno della pediculosi è la disseminazione di feci emesse dai pidocchi di color ruggine-marrone scuro, simili a masserelle puntiformi, sulla cute o sulla biancheria intima. La diagnosi viene formulata con la dimostrazione di lendini e/o pidocchi all'ispezione ravvicinata con lampada di Wood o con l'esame al microscopio.

In caso di pediculosi accertata, è indicato il ricorso a prodotti pediculociti. I trattamenti disponibili sono efficaci, ma è importante agire con tempestività.

In commercio, sono disponibili polveri aspergibili, mousse, shampoo, lozioni, gel o spray. I principi attivi contenuti in questi prodotti sono principalmente:

  • malathion, appartenente alla classe degli organofosforici, provoca la paralisi respiratoria del pidocchio;
  • estratto di piretro o piretroidi di sintesi (come tetrametrina, permetrina e fenotrina) si comportano come agenti occlusivi e uccidono i pidocchi per soffocamento

Queste alternative possono essere utilizzate in associazione con l'accurata rimozione meccanica delle lendini, tramite un pettine a denti indeformabili e fitti in grado di trascinare lungo il pelo le uova e i pidocchi uccisi. La scomparsa delle lendini vive (vitali) è importante per prevenire le re-infestazioni.

Un metodo semplice per la prevenzione consiste nel lavaggio di lenzuola e capi d'abbigliamento ad una temperatura superiore ai 60°C, e nell'immersione in acqua calda di pettini e spazzole.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016