Sintomi Otosclerosi

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Definizione

L'otosclerosi è una malattia che interessa l'orecchio e comporta una progressiva perdita di udito.

Il disturbo ha origine a livello capsula otica (struttura cartilaginea che contiene e protegge il labirinto auricolare), la quale viene colpita da un processo di osteodistrofia (degenerazione strutturale e funzionale del tessuto osseo). Si viene a creare, in particolare, un anomalo accumulo di osso neoformato, che finisce col coinvolgere la finestra ovale (apertura esistente fra l'orecchio medio e il vestibolo di quello interno).

I focolai otosclerotici riducono progressivamente la mobilità dell'ultimo degli ossicini (staffa), causando un'ipoacusia prevalentemente trasmissiva.

Di solito, l'otosclerosi si manifesta in soggetti adulti, più frequentemente di sesso femminile. In circa la metà dei casi, la malattia si trasmette con un meccanismo di tipo ereditario, prevalentemente legato al cromosoma sessuale X. Il virus del morbillo rappresenta un fattore scatenante in soggetti con predisposizione genetica all'otosclerosi.

L'otosclerosi può coinvolgere uno o entrambi gli orecchi.

Otosclerosi

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Otosclerosi

Ulteriori indicazioni

Il processo di osteogenesi otosclerotico provoca un deficit uditivo di tipo progressivo, generalmente a carattere trasmissivo o misto (trasmissivo-neurosensoriale). L'ipoacusia può essere associata a vertigini, ronzii auricolari gravi e persistenti (acufeni) e disturbi dell'equilibrio. Il processo di anchilosi (blocco) della staffa può progredire più rapidamente durante la gravidanza e l'allattamento.

La diagnosi viene formulata in base ai risultati degli esami audiologici.

L'evoluzione dell'otosclerosi può essere rallentata, talvolta, da idonee terapie mediche (es. somministrazione di fluoruro di sodio per via orale). Una protesi acustica può essere d'aiuto nel ripristinare la capacità uditiva. In alternativa, può essere eseguito un intervento chirurgico che permette di riabilitare il movimento tra staffa e finestra ovale (stapedotomia).


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016