Sintomi Osteonecrosi

Malattie simili e sinonimi: Necrosi avascolare.

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Definizione

L'osteonecrosi è un infarto focale del tessuto osseo. Questa condizione può essere causata da specifici fattori o rivelarsi idiopatica; l'osteonecrosi, ad esempio, può essere innescata da locali meccanismi di ischemia, embolizzazione da coaguli di sangue o lipidici, trombosi intravascolare o compressione extravascolare.

Il risultato è la morte degli osteociti e del midollo osseo.

L'osteonecrosi è più frequentemente di origine traumatica, quindi può essere dovuta a fratture o lussazioni. Contribuiscono, invece, alla comparsa di un'osteonecrosi non traumatica soprattutto l'uso cronico di corticosteroidi e l'eccessivo consumo di alcol. Altri fattori di rischio comprendono diverse condizioni patologiche, come vasculiti, disordini della coagulazione, drepanocitosi, gotta, connettivopatie, malattia da decompressione, sindrome di Cushing, diabete, emoglobinopatie, malattia di Gaucher, iperlipidemia, tumori, pancreatite cronica, epatopatie e malattie renali croniche. Il rischio di osteonecrosi aumenta anche in caso di trattamenti che prevedono l'impiego di bifosfonati, chemio- e radioterapia.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Osteonecrosi

Ulteriori indicazioni

I sintomi dell'osteonecrosi dipendono dall'estensione e dalla localizzazione dell'insulto vascolare. All'inizio, le aree interessate possono rimanere asintomatiche per settimane o mesi. Successivamente, l'osteonecrosi provoca dolore, limitazione al movimento e collasso progressivo dell'articolazione (cioè l'incongruenza delle superfici articolari). Il tutto predispone alla comparsa di una grave artrosi secondaria e all'ipotrofia dei muscoli.

Il dolore associato all'osteonecrosi è, di solito, a sviluppo graduale ed è aggravato dal movimento e dal carico, mentre è alleviato dal riposo; con il collasso articolare, questo sintomo aumenta e si fa continuo.

Altri disturbi possono insorgere quando sono colpite specifiche articolazioni. L'osteonecrosi dell'anca, ad esempio, provoca dolore all'inguine che si può irradiare lungo la coscia o al gluteo e generalmente determina un'andatura claudicante.

La diagnosi di osteonecrosi è confermata con indagini radiografiche (mostrano aree localizzate di sclerosi e trasparenza) e risonanza magnetica (più sensibile e più specifica rispetto alle RX standard). Occasionalmente, possono essere impiegate scintigrafia ossea e TC. Le analisi di laboratorio possono contribuire ad individuare la causa alla base dell'osteonecrosi (es. difetti della coagulazione, emoglobinopatie, dislipidemie ecc.).

Il trattamento nelle fasi precoci della malattia prevede l'adozione di procedure chirurgiche. Questo approccio consente di stimolare la guarigione e di rallentare la progressione del processo patologico. Nelle fasi successive, può essere necessaria una sostituzione protesica dell'articolazione per alleviare il dolore e conservarne la funzione. In supporto, possono essere adottate misure sintomatiche come riposo, terapia fisica e farmacologica (es. FANS e bisfosfonati).


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016

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