Sintomi Narcolessia

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Definizione

La narcolessia è un disordine neurologico caratterizzato da sonnolenza diurna cronica, spesso associata ad un'improvvisa perdita del tono muscolare (cataplessia). L'esatta causa alla base del disturbo è sconosciuta, ma sembrano intervenire fattori genetici ed ambientali.

I sintomi della narcolessia, di solito, iniziano a manifestarsi in adolescenti o giovani adulti senza precedenti patologie. Tuttavia, l'esordio può essere scatenato anche da una malattia (infiammazioni, traumi e neoplasie del SNC), da un periodo stress o dalla deprivazione del sonno. Una volta instauratasi, la narcolessia persiste per tutta la vita.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Narcolessia

Ulteriori indicazioni

La narcolessia si manifesta tipicamente con eccessiva sonnolenza durante il giorno e cataplessia. A questi sintomi possono aggiungersi allucinazioni ipnagogiche e paralisi del sonno. Il riposo notturno è spesso disturbato e può essere interrotto da sogni vividi e terrorizzanti. Alcuni pazienti sviluppano ipersonnia (eccessiva sonnolenza diurna associata a periodi di sonno prolungato).

L'eccessiva sonnolenza diurna si presenta come un desiderio di dormire improvviso e incontrollabile. Questi attacchi di sonno possono presentarsi più volte al giorno, durante situazioni monotone (come leggere o guardare la televisione) o compiti complessi (mentre si guida o si sta parlando), anche senza preavviso.

La cataplessia è una rapida e momentanea debolezza, simile alla perdita del tono muscolare che avviene durante il sonno REM. Un attacco cataplettico dura pochi secondi o diversi minuti e può essere evocato da emozioni, come la paura, la gioia o la rabbia.

Occasionalmente, la narcolessia si manifesta con paralisi del sonno: nelle fasi di transizione tra sonno e veglia, per alcuni secondi o minuti, i pazienti sono momentaneamente incapaci di muoversi e di parlare, nonostante il desiderio di farlo.

Prima di addormentarsi o al momento del risveglio possono presentarsi anche illusioni e allucinazioni ipnagogiche, particolarmente vivide, di tipo visivo o uditivo.

Le conseguenze della narcolessia comprendono bassa produttività, scarsa concentrazione, depressione e riduzione della qualità della vita.

La diagnosi di narcolessia è posta tramite polisonnografia, seguita da un test delle latenze multiple del sonno, che consente di rilevare la gravità della sonnolenza diurna e la rapida transizione dalla veglia al sonno REM.

Non esiste una terapia risolutiva per la narcolessia. L'obiettivo consiste nel ridurre l'invalidità dovuta ai vari sintomi della malattia. Il trattamento può prevedere la prescrizione di farmaci che promuovono lo stato di veglia (come modafinil, metilfenidato e sodio ossidato ) e alcuni antidepressivi.