Sintomi Morbillo

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Definizione

Il morbillo è una malattia infettiva altamente contagiosa, tipica dell'età infantile. È causata da un Paramyxovirus del genere Morbillivirus, che si trasmette con il contatto diretto oppure per via aerea attraverso le secrezioni nasali, faringee e orali emesse tossendo, starnutendo o parlando.

Il morbillo fa parte del gruppo delle malattie esantematiche. Manifestazione tipica, infatti, è la comparsa di un'eruzione cutanea maculo-papulosa che dal collo e dal capo si estende a tutto il corpo.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Morbillo

Ulteriori indicazioni

Dopo un periodo d'incubazione di 7-18 giorni, il morbillo comincia con sintomi prodromici simili a quelli di una comune influenza: febbre (quasi sempre alta), rinite, tosse secca, congiuntivite, inappetenza e cefalea. Poco prima della fase esantematica, compare il segno di Köplik, un enantema caratterizzato da piccole macchiette biancastre sulla mucosa orale (all'altezza dei molari), circondate da un alone infiammatorio. Si sviluppa faringodinia. L'esantema esordisce 3-5 giorni dopo l'inizio dei sintomi (di solito, 1-2 giorni dopo la comparsa delle macchie di Köplik). L'eruzione cutanea inizia al volto, davanti e sotto le orecchie e ai lati del collo, in forma di macchioline di colore rosa tondeggianti, appena rilevate e dai contorni irregolari. Le macule sono accompagnate rapidamente da papule. Le lesioni gradualmente diffondono al tronco e agli arti (esantema discendente); inoltre, le macchioline diventano sempre più numerose e tendono a confluire, formando grosse chiazze di colore rosso. Nelle eruzioni gravi possono comparire petecchie ed ecchimosi. Contemporaneamente alla comparsa dell'esantema, si ha un brusco aumento della febbre (la temperatura del paziente può oltrepassare i 40° C), con edema periorbitario, arrossamento degli occhi, fotofobia e lieve prurito. L'esantema persiste per circa 5-6 giorni. Segue il periodo desquamativo: la febbre cala, il paziente migliora e l'eruzione cutanea inizia rapidamente a scomparire, lasciando una pigmentazione color rame, seguita da una leggera desquamazione.

Oltre alla forma tipica, è possibile che il morbillo si manifesti in forme attenuate o atipiche. Negli adulti, ad esempio, il morbillo si può manifestare in maniera più severa e le complicazioni sono più frequenti che nei bambini. Possibili complicanze del morbillo sono rappresentate da otiti dell'orecchio medio, polmoniti, laringiti, diarrea ed encefalite.

La diagnosi si basa sul riconoscimento clinico delle eruzioni cutanee tipiche della malattia o delle macchie di Köplik. La presenza del morbillo può essere confermata da test sierologici e dalla ricerca del virus mediante esame colturale o trascrizione inversa-PCR. Non esiste una terapia specifica per il morbillo: il trattamento è di supporto e prevede riposo, dieta leggera, idratazione e rimedi ad azione sintomatica per febbre e tosse. La vaccinazione è molto efficace.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016