Sintomi Mielite

Definizione

La mielite è un'infiammazione che colpisce il midollo spinale.
Dal punto di vista clinico, è possibile distinguere:

  • Mielite trasversa: limitata ad uno o pochi segmenti del midollo spinale adiacenti, in senso longitudinale, generalmente a livello toracico;
  • Mielite ascendente: ha la tendenza a propagarsi progressivamente verso le parti alte del sistema nervoso.

Inoltre, la mielite può presentarsi in focolai disseminati in modo irregolare.

Il processo flogistico che si instaura comporta un grave danno alle strutture coinvolte, da cui spesso risultano deficit neurologici permanenti.

La sclerosi multipla è la causa più comune di mielite, ma tale condizione può verificarsi anche in pazienti affetti da vasculiti o che assumono amfetamine, eroina ed alcuni farmaci antiparassitari o antifungini.

Le cause, inoltre, comprendono reazioni autoimmuni e infezioni da micoplasma, malattia di Lyme, sifilide, tubercolosi e meningoencefalite virale. Alcuni casi sono idiopatici (senza causa nota).

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Mielite

Ulteriori indicazioni

La mielite si manifesta con paralisi muscolari più o meno estese, perdita della sensibilità e disfunzione degli sfinteri, con emissione incontrollata o ritenzione di urine e feci.

Durante il decorso della malattia, possono comparire dolore al collo, al dorso o al cranio. Nel giro di poche ore o alcuni giorni, il paziente può avvertire una fastidiosa sensazione di costrizione intorno al torace o all'addome. Inoltre, possono svilupparsi ipostenia agli arti, formicolii, spasmi muscolari, sensazione di intorpidimento a carico dei piedi e delle gambe, disturbi della sfera sessuale e difficoltà nell'evacuazione.

I deficit possono progredire per diversi giorni sino alla sviluppo di un quadro di mielopatia sensitivo-motoria, con paraplegia e perdita di sensibilità al di sotto della lesione. Alcune forme di mielite possono portare al decesso del paziente per il coinvolgimento dei centri respiratori.

Generalmente, più è rapida la progressione dei disturbi, peggiore è la prognosi; circa un terzo dei pazienti recupera, mentre nei casi restanti residuano gradi variabili di debolezza ed incontinenza urinaria.

La diagnosi si pone solitamente con la risonanza magnetica (RM), l'analisi del liquido cefalorachidiano (LCR), gli esami del sangue e solitamente altre indagini in grado di individuare le cause trattabili.

La presenza di dolore suggerisce una reazione infiammatoria particolarmente intensa. La RM mostra tipicamente un rigonfiamento del midollo e aiuta ad escludere altre condizioni.


mielite-transversa

La diagnosi differenziale si pone con compressioni acute (ad esempio, per ascesso epidurale e metastasi) e infarto del midollo spinale. L'analisi del LCR solitamente evidenzia una pleiocitosi di elementi mononucleati, un lieve incremento delle proteine liquorali e un elevato indice della sintesi di IgG

La terapia è essenzialmente sintomatica e richiede un'assistenza assidua al malato, allo scopo di evitare piaghe da decubito, infezioni secondarie, contratture muscolari e denutrizione.

Nei casi in cui risulta possibile, il trattamento deve essere diretto anche alla correzione di tutte le cause sottostanti. Nelle forme idiopatiche, invece, è generalmente prevista la somministrazione di alte dosi di corticosteroidi, talvolta seguita da cicli di plasmaferesi.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016