Sintomi Melanoma

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Definizione

Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che origina dai melanociti (cellule della pelle che producono melanina), i quali iniziano a proliferare senza controllo.

I melanomi si possono sviluppare su una pelle integra, sana e asintomatica, oppure a partire da un neo (o nevo) preesistente fin dalla nascita (congenito) o comparso durante il corso della vita (acquisito). Talvolta, queste forme tumorali possono insorgere anche sulla congiuntiva e sulla mucosa orale o genitale.

Nella genesi del melanoma, assume un ruolo centrale l'esposizione eccessiva alle radiazioni ultraviolette, principalmente rappresentata dai raggi del sole ma in alcuni casi anche dalle lampade abbronzanti. Se intensa e intermittente, infatti, questa esposizione può danneggiare il DNA delle cellule cutanee e innescare la trasformazione tumorale. Gravi scottature solari subite nell'infanzia e nell'adolescenza aumentano fortemente il rischio di melanoma.

I soggetti con fototipo 1-2 (pelle chiara, con lentiggini, capelli e occhi chiari) hanno una maggiore predisposizione a sviluppare un melanoma, rispetto a persone di carnagione scura/olivastra e con occhi, capelli scuri/neri (fototipo 4).

Possono favorire l'insorgenza del tumore anche la familiarità (il rischio aumenta se si è verificato almeno un altro caso di melanoma in uno o più parenti di 1° grado), la genetica e gli stati di immunosoppressione.

Anche i pazienti con un'anamnesi personale positiva per un precedente melanoma corrono un aumentato rischio di sviluppare altri tumori cutanei.

Altri fattori a cui prestare attenzione sono la presenza di un neo congenito di grandi dimensioni e l'aumento del numero di nevi melanocitici acquisiti. Nevi atipici (displastici) possono essere considerati precursori di un melanoma.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Melanoma

Ulteriori indicazioni

Il sintomo principale del melanoma cutaneo è dato dagli evidenti cambiamenti nell'aspetto di un neo. In particolare, una lesione sospetta presenta alterazioni di forma (che risulta irregolare, non simmetrica, con bordi frastagliati, non ben delineati, addentellati o con incisure) e di colore (che si presenta non omogeneo, con chiazze rosso-brune, bianche, nere o blu all'interno del neo stesso, o che vira verso un colore scuro). Altro campanello d'allarme è dato dalle modifiche delle dimensioni (superiori ai 6 mm e con tendenza all'ingrandimento progressivo, sia in larghezza che in spessore, in un tempo piuttosto breve), specie se associate ad eventuali segni di flogosi nella cute circostante, con prurito, sanguinamento spontaneo, ulcerazione, dolenzia e comparsa di un nodulo o un'area arrossata.

I melanomi differiscono tra loro in termini di dimensione, forma e colore (di solito, sono pigmentati), e per la tendenza a dare metastasi. Se ne distinguono, quindi, 4 principali tipologie: melanoma a diffusione superficiale, melanoma lentigo maligna, melanoma lentigginoso acrale e melanoma nodulare.

Il melanoma a diffusione superficiale è la forma meno aggressiva e più comune (rappresenta circa il 70% di tutti i melanomi cutanei). Si verifica più comunemente sulle gambe nelle donne e sul tronco negli uomini.

Il melanoma di tipo lentigo maligna è più frequente negli anziani, ha un ritmo di crescita lento e raramente diffonde ad altre parti dell'organismo. Compare sul volto o su altre aree fotoesposte, solitamente come una macchia sulla pelle di forma irregolare, asintomatica, piana, di colorito marrone o bruno.

Il melanoma lentigginoso acrale, invece, è più raro. Si presenta sotto le unghie, sul palmo della mano o sulla pianta del piede. Inizialmente, è simile a un ematoma e può passare inosservato fino a quando non si è diffuso nell'organismo.

Infine, il melanoma nodulare è la forma più aggressiva: si estende rapidamente, invade il tessuto in profondità sin dalle sue prime fasi e diffonde rapidamente in altri distretti dell'organismo. Rappresenta il 10-15% di tutti i melanomi. Si presenta spesso su testa, collo, schiena o petto in forma di papula di colore scuro, o come una placca di colore variabile dal bianco perla al grigio-nero.

Lo sviluppo di metastasi dipende dalla profondità dell'invasione dermica.

Le metastasi locali portano alla formazione di papule o di noduli satelliti, che possono essere più o meno pigmentati. Sono possibili anche metastasi cutanee o in altri organi per via linfatica ed ematica (soprattutto a livello di fegato, polmoni, ossa e cervello). In caso di diffusione, la prognosi è infausta.

La diagnosi precoce (fino a 1 mm di profondità di penetrazione) riveste grande importanza nella terapia del melanoma, poiché se trattato tempestivamente, è quasi sempre curabile.

L'esame delle lesioni pigmentate sospette avviene in seguito a biopsia. Il trattamento d'elezione consiste nella resezione chirurgica, eventualmente con l'asportazione dei linfonodi più vicini (linfonodi sentinella) per valutare l'eventuale presenza di micrometastasi.

In caso di malattia metastatica è necessaria la chemioterapia; tuttavia la guarigione è molto difficile.

L'autoesame della cute eseguito dal paziente stesso può favorire l'individuazione di alcune caratteristiche sospette dei nei, facilitando la diagnosi precoce.