Sintomi Malattia di Peyronie

Malattie simili e sinonimi: Induratio penis plastica, Malattia di La Peyronie.

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Definizione

La malattia di Peyronie, chiamata anche induratio penis plastica (IPP), consiste nell'indurimento (fibrosi) della tonaca albuginea del pene. Questo tessuto riveste i corpi cavernosi e, normalmente, ha il compito di trattenere il sangue durante l'erezione.
Il processo fibrotico porta alla retrazione dell'albuginea, dando luogo ad un incurvamento del pene in erezione, talvolta accompagnato da dolore.

La malattia di Peyronie si verifica più comunemente negli uomini adulti, per cause non ancora chiare. Eventi traumatici a carico del pene eretto (es. ripetuti piegamenti e urti) o microlesioni ripetute nel tempo sembrano favorirne l'insorgenza, in quanto possono indurre una reazione infiammatoria. Inoltre, la malattia di Peyronie è spesso concomitante a patologie del tessuto connettivo, diabete, gotta, ipertensione ed aterosclerosi.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Malattia di Peyronie

Ulteriori indicazioni

La malattia di Peyronie esordisce come un'infiammazione che porta alla formazione di un'area di fibrosi sulla superficie del pene, che ha l'aspetto di una placca indurita (o di un nodulo) e può essere facilmente avvertita alla palpazione. La presenza di questo ispessimento limita l'elasticità dell'albuginea e non consente all'organo sessuale maschile di distendersi normalmente durante l'erezione. La malattia di Peyronie può indurre una variazione nelle dimensioni del pene, oltre a provocarne la deviazione verso il lato interessato dal processo fibrotico in erezione e, meno frequentemente, anche in stato di flaccidità.

La malattia di Peyronie causa, inoltre, erezioni dolorose e, se la curvatura del pene è molto accentuata, può impedire la penetrazione. In casi severi, l'organo genitale maschile diventa tumescente solo fino al punto interessato dalla malattia e rimane flaccido nella restante parte.

La malattia di Peyronie è riconosciuta dal medico con la semplice palpazione. Talvolta, si esegue un ecocolordoppler dinamico per verificare le esatte caratteristiche della placca fibrotica (posizione, dimensione e forma) e per valutare i flussi sanguigni nelle arterie peniene. Queste informazioni sono utili per la pianificazione del trattamento.

La forma più lieve della malattia di Peyronie può andare incontro a regressione spontanea e non necessita di un intervento terapeutico. In altri casi, invece, può residuare una placca cicatriziale inattaccabile dalla terapia medica.

Il risultato del trattamento non è prevedibile. La rimozione chirurgica della fibrosi e la sua sostituzione con un innesto può avere un esito favorevole o causare un'ulteriore cicatrizzazione e l'aggravamento del difetto. Anche le iniezioni locali di corticosteroidi e verapamil (farmaco calcio-antagonista) e le terapie con mezzi fisici (es. ultrasuoni e laserterapia) possono risultare più o meno efficaci. Nei casi in cui la funzione erettile sia compromessa, può essere considerato l'impianto di una protesi peniena.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016