Sintomi Malattia di Huntington

Malattie simili e sinonimi: Corea cronica progressiva, Corea di Huntington, Corea ereditaria.

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Definizione

La malattia di Huntington è una patologia ereditaria caratterizzata dalla degenerazione progressiva di specifiche aree del cervello.

La causa è una mutazione nel gene IT15, situato sul cromosoma 4 (4p16.3), che produce un'anomala ripetizione della sequenza CAG (citosina-adenina-guanina) nel DNA. Questa tripletta, in base al codice genetico, codifica per l'aminoacido glutamina. Come risultato, la proteina anomala prodotta dal gene patologico, chiamata huntingtina (HTT), possiede a livello terminale una coda di poliglutamina, che causa la malattia nel corso della vita. In particolare, il nucleo caudato si atrofizza e i neuroni nel corpo striato degenerano. Anche i neuroni a livello della corteccia cerebrale (parte esterna del cervello) vengono coinvolti in varia misura.

Tanto maggiore è il numero di triplette CAG, tanto più precoce è l'esordio della malattia e più grave la sintomatologia. Inoltre, è da considerare che il numero di ripetizioni può aumentare nelle generazioni successive e, con il tempo, può condurre alla comparsa di un fenotipo più grave all'interno di una famiglia.

La malattia di Huntington può essere trasmessa da una generazione all'altra con modalità autosomica dominante. Ciò significa che possono essere colpiti in egual modo sia i maschi, sia le femmine (poiché la mutazione non si trova sul cromosoma che determina il sesso); inoltre, è sufficiente avere una sola copia del gene patologico, derivante da uno dei due genitori, per ereditare la malattia.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Malattia di Huntington

Ulteriori indicazioni

La malattia di Huntington è caratterizzata da movimenti involontari (corea), disturbi psichiatrici e perdita delle capacità cognitive. La sintomatologia progredisce in maniera insidiosa e varia molto da persona a persona. L'esordio è più frequente in età adulta (tra i 30-45 anni), ma può rendersi evidente a qualunque età.

La corea di Huntington ha un andamento ingravescente, per cui i sintomi si accentuano durante la progressione della malattia.

I primi segni evidenti comprendono un leggero disturbo della coordinazione motoria, con lieve e sporadica corea a volto, arti e tronco. Con il passare del tempo, l'andatura diventa barcollante, le posture anomale e i movimenti coreici, esagerati e scoordinati, possono diventare molto pronunciati.

Nella fase avanzata della malattia di Huntington, compaiono rigidità (es. torcicollo), bradicinesia (rallentamento dei movimenti), distonia (contratture muscolari persistenti) e incapacità di sostenere un atto motorio. Sintomi comuni sono anche la disartria (rallentamento e disorganizzazione del linguaggio) e la difficoltà di deglutizione.

Prima o contemporaneamente ai disordini del movimento, si presentano alterazioni dell'umore e declino delle capacità cognitive (pensiero, giudizio, memoria). Nella malattia di Huntington, sono molto comuni i sintomi psichiatrici quali depressione, irritabilità, ansia e apatia. Inoltre, possono manifestarsi disturbi del comportamento (aggressività, cambiamenti di personalità e isolamento sociale).

Negli stadi più avanzati, la malattia di Huntington progredisce, rendendo praticamente impossibile la deambulazione e provocando una demenza grave. Il decesso, di solito, avviene 15-25 anni dopo l'insorgenza dei sintomi, in seguito a complicazioni cardiache e polmonite ab ingestis.
La diagnosi prevede la valutazione della tipica sintomatologia associata ad un'anamnesi familiare positiva ed è confermata mediante test genetici. Indagini di neuroimaging, come RMN (risonanza magnetica nucleare) e TAC (tomografia assiale computerizzata), vengono eseguite per escludere altre patologie.

Allo stato attuale, non sono ancora disponibili terapie in grado di guarire o interrompere il decorso della malattia. Pertanto, il trattamento prevede misure di supporto per alleviare la sintomatologia e migliorare la qualità di vita del paziente. La corea e l'agitazione, ad esempio, possono essere parzialmente soppresse con farmaci che agiscono da blocco o da deplezione dei recettori della dopamina.