Sintomi Malaria

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Definizione

La malaria è una malattia infettiva provocata da parassiti protozoi del genere Plasmodium (in particolare: P. falciparum, P. vivax, P. malariae e P. ovale). Questi patogeni vengono trasmessi all'uomo (unico serbatoio della malattia) attraverso la puntura di una femmina di zanzara Anopheles infetta (vettore). La trasmissione della malaria può avvenire anche in seguito alla trasfusione di sangue contenente plasmodi nella fase infettante.

La malaria è presente in Africa, nel sub-continente indiano, nel sud-est asiatico, in America latina e in parte dell'America centrale. In alcune di queste aree geografiche, la malattia è endemica.

Il periodo di incubazione è di circa 8-14 giorni per l'infezione da P. vivax e P. ovale, 7-14 giorni per P. falciparum e 7-30 giorni per P. malariae. Tuttavia, alcuni ceppi di P. vivax e P. ovale possono non causare malattia per 8-10 mesi o oltre dall'infezione.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Malaria

Ulteriori indicazioni

La malaria può presentarsi con manifestazioni cliniche variabili. Sintomi comuni a tutte le forme della malattia comprendono febbre (che può essere periodica) accompagnata da altri sintomi quali brividi, mal di testa, mal di schiena, sudorazione profusa, dolori muscolari, nausea, vomito, tosse, anemia, splenomegalia ed estrema astenia. Possono anche verificarsi diarrea, ittero e grave piastrinopenia.

Le infezioni da Plasmodium falciparum possono causare una malattia più grave per gli effetti microvascolari, con possibili complicanze multiorgano (tra cui insufficienza renale ed edema polmonare), coma e progredire fino al decesso.

P. vivax, P. ovale e P. malariae, tipicamente, non compromettono gli organi vitali, pertanto la mortalità è rara.

La diagnosi di malaria dovrebbe essere presa in considerazione per tutti i soggetti che presentano attacchi ricorrenti di febbre e brividi, soprattutto se hanno soggiornato in una regione endemica. La diagnosi è confermata mediante l'identificazione dei parassiti al microscopio sullo striscio di sangue periferico.

La terapia e la profilassi antimalarica dipendono dalla specie infettante e dalla sensibilità ai farmaci; possono prevedere l'impiego di clorochina, chinino, associazione di atovaquone e proguanile, meflochina e doxiciclina.