Sintomi Lebbra

Malattie simili e sinonimi: Morbo di Hansen.

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Definizione

La lebbra è una malattia infettiva cronica causata dal Mycobacterium leprae. La trasmissione di questo patogeno avviene tramite lo stretto e prolungato contatto con gli individui infetti, anche se il meccanismo non è ancora del tutto chiaro. Si ritiene che il contagio possa essere favorito dalla diffusione aerea di goccioline di saliva e secrezioni nasali provenienti dai soggetti malati. Va comunque precisato che la maggior parte delle persone esposte ed infettate dal M. leprae non sviluppa la malattia, poiché la loro risposta immunitaria è adeguata a combattere l'agente infettivo. Sebbene non sia altamente contagiosa e possa essere trattata efficacemente con antibiotici e altri protocolli terapeutici, la lebbra provoca sempre ansia.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Lebbra

Ulteriori indicazioni

Il Mycobacterium leprae ha un tropismo per i nervi periferici, la cute e le mucose (soprattutto quelle del tratto respiratorio superiore e degli occhi). L'agente eziologico si moltiplica molto lentamente e i sintomi possono richiedere da 6 mesi a diversi anni prima di comparire. Inoltre, esistono diverse forme di lebbra, dato che la natura e la gravità della malattia dipendono dal tipo di risposta immunitaria attivata nell'organismo ospite a seguito dell'infezione.

Dopo il periodo di incubazione, la lebbra esordisce con una prima lesione cutanea, la quale, di solito, è di tipo "indeterminato": provoca una o poche macchie più chiare del normale colore della pelle (ipopigmentate) o eritematose (rossastre), prima di evolvere nella forma tubercoloide, lepromatosa o borderline (cioè con caratteristiche intermedie). Le manifestazioni cutanee presentano una caratteristica ipoestesia (perdita di sensibilità).

Con il tempo, le lesioni cutanee possono essere particolarmente deturpanti sul viso, poiché ispessiscono la pelle sulla fronte e determinano la comparsa di alopecia di ciglia e sopracciglia, oltre a deformare o distruggere i padiglioni auricolari, il setto e le ossa nasali. Il coinvolgimento del sistema nervoso periferico provoca una sensazione di intorpidimento, debolezza e mancanza di sensibilità al tatto, al calore o al dolore alle estremità (mani, braccia, piedi e gambe) nelle zone controllate dai nervi interessati.

La lenta compromissione dei nervi periferici provoca edema e ispessimento; l'ipofunzione sensitiva, a sua volta, provoca la comparsa di ulcerazioni che si complicano con infezioni e necrosi, fino a richiedere amputazioni delle estremità. L'evoluzione della malattia può associarsi all'insorgenza di macule, papule e noduli duri (lepromi), che confluiscono portando a gravi ulcerazioni e alla distruzione dei tessuti. Se non trattata, la lebbra può causare progressivamente danni gravi e permanenti a nervi, ossa, articolazioni, muscoli, reni, testicoli, occhi e naso.

Lo scheletro viene attaccato direttamente dalla malattia; vengono interessate soprattutto le dita di mani e piedi, oltre al processo alveolare dell'osso mascellare. Altre zone del corpo possono essere colpite. Il danno alla mucosa nasale può provocare congestione nasale cronica e sangue dal naso. Il coinvolgimento degli occhi provoca fotofobia (sensibilità alla luce), irite, glaucoma e cecità. Nei casi più gravi, la lebbra può anche danneggiare i reni, fino ad indurre insufficienza renale cronica. Negli uomini, il danno ai testicoli può causare disfunzione erettile, ginecomastia e sterilità.

La diagnosi precoce, confermata mediante biopsia, e la terapia multifarmaco (MDT, multi-drug therapy) rimangono gli elementi chiave per risolvere la malattia.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016