Sintomi Jet lag

Malattie simili e sinonimi: Sindrome da fuso orario.

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Definizione

Il Jet lag è un disturbo associato al rapido spostamento tra zone del pianeta con fusi orari differenti. Questa spiacevole condizione si verifica perché nel nostro corpo è presente un "orologio interno", il quale stabilisce un ritmo circadiano per molte funzioni fisiologiche che si ripetono nell'arco delle 24 ore, sincronizzandole anche in relazione all'alternanza luce-buio. I ritmi circadiani sincronizzano, ad esempio, il sonno e la veglia, i livelli di concentrazione, le abitudini intestinali, le prestazioni fisiche, l'umore, i livelli ormonali e la temperatura corporea.

Nei viaggi aerei che coprono lunghe distanze, lo spostamento attraverso almeno 2-3 meridiani (che corrispondono a 2-3 ore in più o in meno rispetto al fuso abituale) può provocare una dissociazione parziale e temporanea tra gli stimoli ambientali percepiti e quelli del ritmo biologico a cui l'organismo è abituato. Il Jet lag comporta, quindi, uno scompenso del ritmo sonno-veglia e può indurre una serie di disturbi temporanei, che tendono a presentarsi con durata e severità proporzionali al numero di fusi orari attraversati, alla direzione del volo (est od ovest) e all'ora di partenza e arrivo.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Jet lag

Ulteriori indicazioni

I sintomi del Jet lag si verificano, di solito, entro uno o due giorni dalla partenza, se il viaggio prevede di attraversare almeno due fusi orari. Le principali manifestazioni comprendono stanchezza durante il giorno, inappetenza, nausea, mal di testa, indolenzimento muscolare, problemi nella digestione, costipazione o diarrea. Lo squilibrio nella secrezione di melatonina induce disturbi del sonno, quali eccessiva sonnolenza diurna, insonnia e difficoltà ad addormentarsi. Altri sintomi comprendono difficoltà di concentrazione o a svolgere le normali attività, alterazione del tono dell'umore, irritabilità e nervosismo.

L'organismo impiega alcuni giorni per sincronizzare il proprio orologio biologico ai nuovi cicli di luce e buio della località di destinazione.

Prevenire la comparsa del Jet lag, o almeno ridurne l'intensità, è possibile grazie a qualche semplice accorgimento pratico. Quando possibile, per abituarsi progressivamente all'orario del luogo di destinazione, i viaggiatori devono gradualmente posticipare o anticipare il momento in cui si va a dormire e in cui ci si alza.

Una volta arrivati a destinazione, l'esposizione alla luce naturale del sole può aiutare a ripristinare i ritmi circadiani: per i viaggi ad ovest, esporsi alla luce solare del tardo pomeriggio; per i viaggi ad est, esporsi alla luce solare del mattino.

Inoltre, andrebbero evitate dosi eccessive di bevande contenenti caffeina e alcol nelle ore che precedono il riposo notturno. Talvolta, possono essere prescritti alcuni farmaci non benzodiazepinici (es. zolpidem, eszopiclone e zaleplon) o benzodiazepine a breve emivita (es. triazolam) per migliorare la qualità e la durata del sonno durante il volo e nelle notti successive, a destinazione raggiunta. Anche l'assunzione calibrata e regolare di melatonina prima di coricarsi consente di minimizzare gli effetti del Jet lag.



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Ultima modifica dell'articolo: 18/01/2017

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