Ipofosfatemia - Cause e Sintomi

Definizione

L'ipofosfatemia è definita come la condizione nella quale i livelli di fosfato plasmatico sono inferiori a 2,5 mg/dl.
Il fosfato è un componente essenziale di molti composti cellulari (es. fosfolipidi della membrana cellulare, acidi nucleici e adenosina trifosfato) e gioca un ruolo chiave in numerosi processi metabolici. Di conseguenza, i suoi livelli sono strettamente regolati.
I livelli sierici di fosfato dipendono dall'apporto con la dieta, dall'assorbimento intestinale, dal turn over osseo, dal ricambio cellulare e dalla funzionalità tubulare renale. L'omeostasi è mantenuta principalmente dall'ormone paratiroideo(PTH) e dalla vitamina D.
L'ipofosfatemia può verificarsi quando si ha un aumento delle perdite renali, una diminuzione dell'apporto o un passaggio all'interno delle cellule di fosfato. Le cause più comuni comprendono alcolismo, ustioni gravi, digiuno prolungato ed uso prolungato di diuretici (acetazolamide, tiazidi ecc.).
L'ipofosfatemia secondaria ad una riduzione dell'apporto si verifica quando si ha una diminuzione della quantità di fosfato assunta con la dieta (poco frequente, ma può risultare da una malnutrizione cronica severa) o dell'assorbimento intestinale (spesso secondario a stati infiammatori, diarrea copiosa o interventi chirurgici).
Un ridotto riassorbimento renale di fosfato si verifica nelle condizioni di iperparatiroidismo primitivo, deficit di vitamina D, malattia tubulare renale, osteomalacia oncogenica e stati iperglicemici.
Infine, l'ipofosfatemia può essere causata dal passaggio di fosfato nel compartimento intracellulare, sovrapposto spesso ad una carenza cronica dello stesso. Questa condizione si verifica con la somministrazione di glucosio o la nutrizione parenterale totale in pazienti malnutriti (ad esempio, alcolisti o anoressici). La ridistribuzione dei fosfati può risultare, inoltre, da alcalosi respiratoria acuta e somministrazione di insulina nella terapia della chetoacidosi diabetica.

Le manifestazioni cliniche dell'ipofosfatemia dipendono dalla severità e dalla durata dei bassi livelli ematici di fosfato. Pazienti con ipofosfatemia moderata (1,5-2,5 mg/dl) in genere sono asintomatici, mentre nella deplezione severa si possono sviluppare encefalopatia metabolica, dolori ossei e sintomi secondari alla disfunzione muscolare (riduzione della forza, rabdomiolisi, cardiomiopatia ed insufficienza respiratoria). Possono essere presenti, inoltre, anomalie ematologiche, quali emolisi secondaria alla riduzione di ATP, disfunzione leucocitaria e trombocitopenia.

Possibili Cause* di Ipofosfatemia

* Il sintomo - Ipofosfatemia - è tipico di malattie, condizioni e disturbi evidenziati in grassetto. Cliccando sulla patologia di tuo interesse potrai leggere ulteriori informazioni sulle sue origini e sui sintomi che la caratterizzano. Ipofosfatemia può anche essere un sintomo tipico di altre malattie, non incluse nel nostro database e per questo non elencate.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016